Cerca e trova immobili
Ticino
Aumenti dei premi, "Non è colpa degli anziani di altri Cantoni"
Aumenti dei premi, "Non è colpa degli anziani di altri Cantoni"
Aumenti dei premi, "Non è colpa degli anziani di altri Cantoni"
Redazione
8 anni fa
Il Consiglio di Stato non ritiene che si debba chiedere una partecipazione dei costi ai loro Cantoni di provenienza

Il Consiglio di Stato "condivide la forte preoccupazione per i continui aumenti dei premi dell'assicurazione malattia di base e si adopera per utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione per contenere l'aumento dei costi". A ribadirlo è stato lo stesso Esecutivo cantonale nel rispondere all'interrogazione del 27 settembre del deputato PLR Fabio Schnellmann e cofirmatari (vedi articolo suggerito).

Il Governo ha nuovamente sottolineato come i margini di manovra del Cantone siano ristretti, nella misura in cui l’assicurazione obbligatoria per le cure medico-sanitarie è disciplinata a livello federale: "solo con un efficace controllo dell'offerta di prestazioni sanitarie e tramite l'attuazione di misure sul piano federale è possibile contrastare l'aumento della spesa sanitaria".

È noto – si legge nella risposta governativa - che in Ticino i premi medi sono tra i più elevati per rapporto al resto della Svizzera ed è inoltre vero che la presenza di una popolazione più anziana "spiega in buona parte i costi sanitari più elevati". Tuttavia non si può dire lo stesso per l'impatto sui costi sanitari dovuto all'afflusso di persone anziane provenienti da altri Cantoni. Si tratta infatti di "flussi di lieve entità che non possono che avere un impatto minimo, sia sui costi sanitari complessivi del Cantone, sia su quelli imputabili alla sola popolazione anziana". Il loro effetto può pertanto essere considerato trascurabile e la richiesta a livello federale di una partecipazione a questi costi da parte di altri Cantoni sarebbe pertanto ingiustificata.

Maggiori contributi fiscali - La popolazione anziana proveniente dagli altri Cantoni contribuisce di regola anche maggiormente all'apporto generale di risorse fiscali. Le persone provenienti da Oltralpe (in gran parte dai Cantoni più popolosi di Zurigo, Berna, Vaud, San Gallo) che si trasferiscono in Ticino dopo il pensionamento godono infatti "di una situazione economica e patrimoniale relativamente agiata, poiché fra questi si trovano verosimilmente molti proprietari di case secondarie".

"Grazie al divario esistente nel livello dei redditi conseguiti in altri Cantoni durante la fase di vita professionale attiva rispetto al Ticino, gode verosimilmente anche di una situazione economica più agiata, confermata anche dalla diffusione della proprietà di abitazioni secondarie. Tramite le imposte sul reddito e soprattutto sul patrimonio può così dare un contributo più consistente in termini di gettito fiscale non solo al Cantone, ma anche ai Comuni, fra cui anche a quelli più discosti", ha spiegato il Governo. Il Consiglio di Stato ha infine ricordato che da più di un decennio è già prevista una partecipazione solidale dei Cantoni per tener conto della differente struttura di età della popolazione (più anziana) del Cantone Ticino, "segnatamente, nell'ambito del sistema di perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni in vigore dal 2008".

Un po' di cifre - Nel 2017, le persone arrivate in Ticino provenienti da altri Cantoni sono state poco meno di 2'000, a fronte delle 2'730 persone che hanno invece lasciato il nostro Cantone con destinazione il resto della Svizzera. Solo il 13% degli arrivi erano persone ultrasessantacinquenni e per questa fascia d'età, il saldo fra arrivi (261) e partenze (239) è stato di sole 22 persone. Questa percentuale è rimasta stabile nel corso degli ultimi anni. L'aumento medio negli ultimi otto anni (2011-2017) che si ottiene dal saldo fra arrivi e partenze di confederati ultra65enni è stato di sole 25 persone. Da questi numeri "si può pertanto affermare che l'aumento dei costi sanitari non può essere attribuito a questo fenomeno e il problema di un afflusso importante di persone in età di pensionamento provenienti da altri Cantoni, desiderosi di trascorrere in Ticino la loro vecchiaia, non sembra (più) sussistere".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata