
“Abbiamo constatato un aumento del traffico transfrontaliero in tutte le regioni della Svizzera. Il traffico in entrata e in uscita ai valichi di confine meno frequentati e sugli assi secondari è aumentato solo marginalmente, mentre quello transfrontaliero ai valichi di confine più importanti - come Basilea, Chiasso e Ginevra, così come nell’area di Sciaffusa - hanno registrato un forte incremento”. Questo il primo bilancio dell’Amminsitrazione federale delle dogane nella prima giornata di apertura delle frontiere elvetiche. A tracciare il quadro della situazione la portavoce Donatella Del Vecchio a Radio3i.
A influire sul traffico i viaggiatori che, per ragioni turistiche, hanno attraversato la Svizzera, ma anche coloro che per necessità sono andati all’estero per fare acquisti, sottolinea Del Vecchio. “Un’altra tendenza di questo traffico è stata quella di andare a ritirare merci sottoforma di pacchi nei centri di ditribuzione postale”.
Per quanto riguarda i controlli “sono quelli doganali, che conosciamo prima del periodo del lockdown” precisa Del Vecchio. “Non saranno potenziati, rimangono comunque i controlli basati sull’analisi dei rischi”.
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