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Ticino
"Aumentano le perplessità sul credito per Lugano Airport"
"Aumentano le perplessità sul credito per Lugano Airport"
"Aumentano le perplessità sul credito per Lugano Airport"
Redazione
9 anni fa
I capigruppo Tiziano Galeazzi (UDC) e Simona Buri (PS) commentano il passaggio di Darwin in mani slovene

A tener banco oggi è indubbiamente la notizia dell'acquisto della compagnia aerea ticinese Darwin Airline da parte degli sloveni della Adria Airways. Se per il presidente dell'Associazione passeggeri aerei della Svizzera italiana (ASPASI) Marco Romano non è stata un fulmine a ciel sereno (da alcuni mesi infatti tra gli addetti ai lavori circolava la voce che gli arabi di Etihad volessero mollare) lo stesso non si può dire per Simona Buri, capogruppo PS in Consiglio comunale a Lugano.

Il legislativo comunale, infatti, dovrà esprimersi sul credito di 20,1 milioni di franchi sottoposto dal Municipio per rilanciare Lugano Airport. “Non sapevamo di questo cambiamento, noi avevamo chiesto ai rappresentanti del CdA se vi fosse qualcosa in ballo e ci hanno detto di no – spiega Buri – Questo non può che alimentare il nostro scetticismo sul credito”.

Sui piani futuri di Adria Airways non si sa ancora nulla e il gruppo, conclude Buri, "si riunirà per discuterne”.

Anche per il capogruppo UDC Tiziano Galeazzi si è trattato di una notizia inaspettata. “Che fossero segnali preoccupanti lo si era capito con i recenti sviluppi che hanno riguardato Alitalia (vedi articolo suggerito). La risposta del Municipio non è stata molto esaudiente. Senza contare che una ventina di giorni fa il CEO Maurizio Merlo fa aveva detto che Darwin non era in vendita”.

“Visti questi sviluppi porremo delle domande al Municipio e in primis vogliamo capire i piani strategici della nuova società. Noi siamo scettici sulla fretta di concludere il Messaggio municipale. Come gruppo riteniamo che il Municipio debba congelarlo affinché si possano far domande supplementari su quanto successo negli ultimi mesi”.

Per Galeazzi il Municipio dovrebbe convocare l’interpartitica, la LASA e un dirigente della nuova società. “Vogliamo capire chi sono e i loro progetti per quel che riguarda i collegamenti e i posti di lavoro. Oggi non ce la sentiamo di votare il credito”.

“Non e solo con terreni e hangar che passa il rilancio dell’aeroporto – conclude Galeazzi -Siamo per l’aeroporto ma tutti i tasselli devono essere al posto giusto”.

nic

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