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Aumentano i ristorni all'Italia
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Redazione
10 anni fa
Nel 2015 la compensazione finanziaria sulle remunerazioni dei frontalieri è stata di oltre 77 milioni di franchi

Si è tenuta oggi, a Zermatt, l’annuale riunione bilaterale prevista dall’articolo 5 dell’Accordo italo/svizzero del 1974 sull’imposizione fiscale dei lavoratori frontalieri italiani e sulla relativa compensazione finanziaria a favore dei Comuni italiani di confine.

La Delegazione italiana, che quest’anno ha potuto annoverare anche il Console generale d’Italia a Ginevra signor Antonino La Piana, era guidata dal dottor Paolo Puglisi (Direttore della Direzione legislazione tributaria e federalismo fiscale del Ministero delle finanze) e al suo interno vi erano i rappresentanti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e delle Regioni Lombardia, Piemonte, della Regione Autonoma Valle d’Aosta, della Provincia Autonoma di Bolzano/Alto Adige, del Consorzio dei Comuni di frontiera, della Comunità Comprensoriale Val Venosta e dell’Unione Montana Alta Ossola.

La Delegazione Svizzera, coordinata dal Vicedirettore della Divisione delle contribuzioni Costante Ghielmetti, era invece costituita dai rappresentanti delle Amministrazioni dellecontribuzioni dei Cantoni Ticino, Grigioni e Vallese, della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali e del Dipartimento Federale degli Affari Esteri.

I focus delle tematiche trattate hanno confermato l’importanza di tale accordo, sia per le zone frontaliere che per l’economia svizzera.

La Delegazione italiana ha illustrato la ripartizione – tra gli enti locali interessati – delle somme ristornate per l’anno 2014, informando in merito alle opere realizzate ed in fasedi progettazione.

Da parte sua, la Delegazione svizzera ha comunicato che l’importo della compensazione finanziaria sulle remunerazioni dei frontalieri per l’anno 2015 ammonta a franchi 77'263'028.32, di cui è già stato effettuato il relativo versamento. Ha, inoltre, fornito i dati statistici relativi al numero dei frontalieri italiani che operano nei Cantoni interessati dall’accordo.

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