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Aumenta lo sfitto: "Il problema i giovani che vanno via dal Ticino"
Aumenta lo sfitto: "Il problema i giovani che vanno via dal Ticino"
Aumenta lo sfitto: "Il problema i giovani che vanno via dal Ticino"
Redazione
7 anni fa
Oltre 5'500 abitazioni vuote: "Ticino poco attrattivo"

La tendenza è la stessa da sei anni: il tasso di sfitto in Ticino continua ad aumentare. Dallo 0.83% del 2014 si è via, via arrivati al 2.29 di quest’anno. Percentuale che corrisponde a oltre 5500 abitazioni vuote. Il tasso si situa al di sopra della media svizzera, rimasto pressoché invariato rispetto al 2018: 1,66%.

Come già lo scorso anno i tassi più contenuti li mostrano Zugo e Ginevra. Dati, per chi ogni giorno ha a che fare con il mercato immobiliare, strettamente legati all’attrattività di questi cantoni. Mentre in Ticino…

"Purtroppo stiamo vivendo una situazione un po’ diversa" sottolinea Ivano D'Andrea, CEO del Gruppo Multi, ai microfoni di TeleTicino. "Abbiamo un calo demografico abbastanza marcato da due anni. Abbiamo un’emorragia di giovani che vanno verso altri cantoni. Secondo me il vero problema del mercato immobiliare è l’aspetto demografico".

Stesso discorso per i tassi di sfitto relativi alle città, tutti superiori alla media ticinese con Chiasso in testa al 5,7%. "In questo momento a trainare il mercato - prosegue D'Andrea - sono soprattutto le casse pensioni, che costruiscono soprattutto nelle città, ovvero laddove c’è un calo di popolazione".

Spontanea quindi la domanda: al di là dell’attrattività, non si sta costruendo un po’ troppo? Come a Bellinzona, dove stanno sorgendo veri e propri quartieri.

"Diciamo che sta già calando. Negli anni 2014-15 si costruivano 5mila abitazioni all’anno su 240mila. L’anno scorso erano 2500 quindi si stanno riducendo man mano. Secondo me il mercato immobiliare ha capito che c’è un cambiamento di paradigma quindi si sta diminuendo la produzione di appartamenti sul mercato".

Tante nuove offerte dotate di comfort che secondo l’Associazione svizzera degli inquilini restano vuote perché troppo care. Ma grazie ai tassi negativi, ribatte D’Andrea, i prezzi sono invece concorrenziali…

"E quindi c’è uno svuotamento del vecchio a favore del nuovo. Infatti se analizziamo i dati si nota che il 20-30% dello sfitto è relativo al nuovo, il resto riguarda gli stabili vecchi. I proprietari dovrebbero metter mano agli stabili vecchi perché c’è proprio una concorrenza tra vecchio e nuovo".

Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

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