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Ticino
Aumenta il prezzo del sacco cantonale
Redazione
11 anni fa
Costerà tra 1,10 e 1,30 franchi. L'aumento è stato deciso in seguito alle perplessità esposte dai Comuni

Il Consiglio di Stato ha licenziato un messaggio aggiuntivo all’indirizzo del Gran Consiglio concernente la copertura dei costi nel settore dei rifiuti. Il messaggio aggiuntivo completa il Rapporto trasmesso in precedenza al Parlamento (messaggio n. 6958 del 2 luglio 2014) quale controprogetto all’iniziativa parlamentare 19.10.2009 del Gruppo PS “Per l’introduzione della tassa sul sacco cantonale”, e integra i risultati della consultazione svolta su questo tema alla fine del 2014, nella quale sono stati coinvolti tutti gli enti locali interessati.

In sintesi, la quasi totalità dei Comuni che hanno trasmesso le loro osservazioni alla consultazione ha accolto favorevolmente la proposta del Consiglio di Stato di introdurre, oltre alla tassa base, il principio di causalità su tutto il territorio cantonale, permettendo in questo modo di ripristinare la legalità nel settore. Allo stesso tempo, la maggioranza degli enti interpellati ha invece espresso perplessità circa l’importo della tassa causale proposto nel messaggio governativo, ritenendo che il costo previsto - tra 0.85 e 0.95 CHF per un sacco di 35 litri – fosse insufficiente per coprire i costi effettivi.

Alla luce di questi risultati, il Consiglio di Stato ha ritenuto ragionevole ritoccare verso l’alto il costo previsto per il sacco da 35 l, portando la forchetta di prezzo prevista tra 1.10 e 1.30 CHF. In questo modo la tassa sul quantitativo non è più determinata in modo direttamente proporzionale alla tassa di smaltimento applicata dall’ACR ai Comuni di fr. 170.00 alla tonnellata.

A giudizio del Governo, con questo adattamento sarà possibile comprendere nel costo del sacco quelle voci di spesa evidenziate da molti Comuni che altrimenti avrebbero dovuto essere riprese nella tassa base (in particolare l’IVA ed i costi di produzione e di distribuzione dei sacchi), salvaguardando così maggiormente l’autonomia degli Enti locali. Con quanto appena riassunto il Consiglio di Stato ritiene di aver tenuto in giusta considerazione la posizione dei Comuni e dei Consorzi raccolta rifiuti, e di aver riposto in modo esaustivo alla richiesta ricevuta dalla Commissione della legislazione.

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