
Ignazio Cassis è stato eletto oggi consigliere federale con 125 voti al secondo turno, su 246 parlamentari. Due soltanto le schede bianche: quelle dei consiglieri nazionali leghisti Lorenzo Quadri e Roberta Pantani che già prima dell'elezione avevano negato il sostegno al candidato ticinese.
"Quello che abbiamo detto abbiamo anche fatto: non cambiamo posizione cinque minuti prima di mezzanotte" commenta Quadri su Facebook. "E nemmeno corriamo a saltare sul carro del vincitore".
Augurando comunque un buon lavoro al neo-eletto Consigliere federale, il consigliere nazionale leghista si augura che le promesse fatte dal 56enne ticinese durante la campagna elettorale e le audizioni davanti ai gruppi parlamentare vengano mantenute, soprattutto per quanto riguarda il dossier scottante con l'UE. "C'è da sperare che", sottolinea Quadri, "su questo tema cruciale per il futuro della Svizzera in generale e del Ticino in particolare, Cassis sappia portare in Consiglio federale anche la posizione della maggioranza dei ticinesi. Che è diversa dalla sua e da quella del suo partito. In caso contrario, il Ticino rischia di essere ancora meno ascoltato a Berna di quanto non sia ora, poiché ci verrà costantemente rinfacciato: "il vostro rappresentante in governo ve l'abbiamo accordato, cosa avete ancora da rompere?" Il nuovo Consigliere federale andrà giudicato sulla base del lavoro che svolgerà. Se ci saranno sorprese positive, non mancheremo di riconoscerlo".
"Certo che l'esultanza di Curafutura per l'elezione in CF del suo presidente non è esattamente di buon auspicio..." conclude il leghista.
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