
"Oggi o domani, poco importa. Sull'attestato di battesimo c'è scritto che sono nato il 28 ottobre 1936, mentre sul passaporto il 29. Quel che è certo è che sono nato e che ho dato fastidio a molte persone".
Così ci risponde l'emerito vescovo Pier Giacomo Grampa che proprio oggi (o domani?) spegne ben 80 candeline. Lo abbiamo chiamato per sapere come sta e come sta trascorrendo i suoi giorni di meritata pensione.
"Un vescovo non va mai in pensione" afferma don Mino, dopo essere appena tornato da una conferenza. "L'impegno per il Ministero e i servizi rivolti a Dio rimangono".
Tuttavia ammette che non è sempre una posizione facile quella dell'emerito vescovo. "Al giorno d'oggi vi sono più vescovi emeriti di quelli in carica. Sarebbe utile definire meglio alcuni campi di lavoro".
Ma oggi è un giorno di festa e le riflessioni possono essere rimandate a un altro giorno. "Sto festeggiando con gioia" conclude. "E ringrazio tutte le persone che si sono ricordate di me".
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