
Dopo il LAC-Gate, l’obiettivo del Municipio di Lugano era chiaro: fare la massima trasparenza negli appalti attribuiti dalla città. Da qui l’idea, di avviare negli scorsi mesi un controllo a tappeto sull’Amministrazione comunale.
Tutti i dicasteri sono finiti sotto la lente della Revisione interna, in particolare le decisioni legate all’attribuzione di mandati diretti, indiretti o a concorso. Dopo tre mesi di attente analisi, di recente l’audit interno è giunto ad una prima conclusione: i servizi della città hanno lavorato e lavorano correttamente. In grandi linee dunque, a parte i noti casi del LAC, non sono state riscontrate irregolarità nelle procedure di attribuzione di mandati da parte della città.
La prima bozza del rapporto è stata portata di recente all’attenzione del Municipio. Il lavoro della Revisione interna però non è ancora concluso. L’audit continuerà ancora per qualche giorno, giusto il tempo di terminare alcuni approfondimenti.
Il rapporto finale giungerà verosimilmente tra qualche settimana sul tavolo dell’Esecutivo che dovrà analizzare il corposo malloppo e decidere se apportare ulteriori migliorie nell’applicazione della legislazione sulle commesse pubbliche e sulle imprese artigianali.
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CFini
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