
“Siamo stufi di investire le nostre energie in attività amministrative piuttosto che in attività che arricchiscano il nostro bagaglio pedagogico”. È una lettera di fuoco quella inviata lo scorso mese dal collegio docenti di Claro al Dipartimento educazione cultura e sport.
Tema della missiva il miglioramento della gestione della cartella dell’allievo, che prevede la raccolta di tutti i documenti che testimoniano la storia personale e l’evoluzione dello scolaro. Una misura, quella della cartella, introdotta dal 2012 dal DECS e che ultimamente ha subito delle modifiche.
La scuola comunale di Claro ha comunicato all’Ufficio delle scuole comunali di non volerle mettere in atto: in particolare la registrazione dei documenti in cartella e l’obbligo della presentazione della stessa alle famiglie.
Per il collegio docenti, usare in modo adeguato e competente la cartella dell’allievo, vuol dire aumentare oltre misura l’onere burocratico che già bisogna sopportare, andando oltre ogni limite.
Prossimamente, come ci anticipa la direzione dell'istituto, l’Ufficio delle scuole comunali incontrerà con il Collegio degli ispettori i docenti della sede per comprendere meglio le problematiche segnalate.
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Christian Fini
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