
È stata una scelta mirata quella di irrompere ieri sera sul palco del Festival del film di Locarno mentre era in corso la premiazione al cineasta Luc Jacquet, prima della proiezione del suo film a carattere ambientalista, "Voyage au Pôle Sud". Un palcoscenico per attirare l'attenzione del pubblico durante un evento per eccellenza in Ticino, su un tema urgente come quello del cambiamento climatico, spiegano oggi i responsabili dell''azione di protesta. "La serata è stata scelta di proposito", spiega Lilith Mattei di Renovate Switzerland. "Ci aspettavamo un pubblico pronto all'ascolto e sensibile. L'idea era di ricordare che non basta restare spettatori e soprattutto che non si deve guardare a questa catastrofe come se fosse un film. È stato un appello alla popolazione e alla politica svizzera di agire con l'urgenza necessaria".
Parlano gli attivisti entrati in azione ieri
Robin: “Non basta conoscere, occorre agire”
"Siamo venuti al Festival di Locarno perché sapevamo che avremmo avuto una certa audience", ha spiegato a Ticinonews Robin, uno dei due attivisti che ieri si sono resi protagonisti dell'azione avvenuta a Locarno. "Soprattutto con un film sulla natura, sapevamo che si trattava di un pubblico con una certa sensibilità ambientale. Il nostro è un messaggio di azione, un appello per dire di agire unendosi al nostro movimento sociale. Non basta conoscere, occorre agire", ha aggiunto l'attivista spiegando che la data scelta non è stata casuale. "No, non è un caso e tengo a ribadire che la nostra azione non era contro il regista Luc Jacquet o il Festival. Sosteniamo entrambi e siamo felici della reazione del pubblico. Abbiamo diversi messaggi da far passare, il primo è che c'è un'emergenza climatica nel mondo, ma non si adottano le misure necessarie. Venendo qui il nostro messaggio è che non possiamo restare spettatori. Bisogna reagire e un mezzo è la resistenza civile climatica", ha aggiunto l'attivista.
Cécile: “Quando si parla le reazioni sono positive”
"Dopo aver lasciato la Polizia ci siamo piazzati all'esterno del Festival per distribuire dei volantini. La reazione delle persone è stata davvero positivo", ci ha raccontato Cécile, l'altra attivista che ieri è salita sul palco di Piazza Grande. "Penso sia un qualcosa di normale, la crisi climatica tocca tutti. È un tema di attualità che preoccupa sempre più persone. Il Governo deve agire per proteggere la popolazione, la gente è preoccupata. Ma anche i cittadini e i politici devono fare qualcosa". Le rivendicazioni di Renovate Switzerland sono chiare: "Chiediamo che il Consiglio federale dichiari l'urgenza climatica e adotti misure di sicurezza", ha aggiunto Cécile.

