
Dopo le ammissioni di questa settimana di Attilio Bignasca, il quale dopo aver inizialmente smentito il tutto ha finalmente ammesso di avere incontrato l'ex direttore del Lumino's Luigi Girardi, per tre volte in via Monte Boglia, oggi entrambi i domenicali tornano a parlare dei rapporti tra i due.
Sul Mattino della Domenica è ovviamente il coordinatore della Lega ad esprimersi in merito. "Lumino's: conversazioni irrilevanti", è il titolo dell'articolo firmato da Attilio Bignasca. "È bene rilevare che, in qualità di imprenditore, coordinatore della Lega dei Ticinesi ed editore, parlo in media con cento persone al giorno, di cui una ventina arrivano nella sede di via Monte Boglia, dove le porte sono sempre aperte. Non chiedo la carta d'identità a chi entra nel mio ufficio e non vado in giro a raccontare a destra e a manca con chi ho parlato: tutelo le mie fonti."
Bignasca aggiunge poi che la registrazione del suo colloquio con Girardi sarebbe in mano alla Magistratura già da 8 mesi. "Se quanto vi figura fosse stato di un qualche interesse dal punto di vista processuale, sarei già stato contattato dal Ministero pubblico, come persona informata dei fatti. Invece da Palazzo di giustizia non si è fatto vivo nessuno."
Oggi si è invece fatto vivo per l'ennesima volta l'ex direttore del Lumino's. Sempre dal carcere, dove si trova dallo scorso 7 ottobre, e sempre tramite le pagine del Caffè, Girardi replica a quanto dichiarato da Bignasca durante questa settimana.
"Bignasca dice che mi ha incontrato senza sapere chi fossi?" afferma Girardi. "Ebbene, nel suo ufficio in via Monte Boglia mi presentavo come Luigi, solo col nome perché lui mi conosceva bene, lo avrò incontrato una decina di volte."
L'ex direttore del Lumino's tira in ballo, poi, ancora un altro funzionario. "Nei colloqui che ho avuto con Bignasca si parlava dei problemi del Lumino’s. Lui s’interessava dei ricorsi e mi fatto pure il nome del funzionario del servizio del governo con cui avrebbe parlato. Si tratta di un funzionario del servizio ricorsi del Consiglio di Stato" dichiara Girardi.
Il quale si esprime anche sulle discussioni in merito alla possibilità di alloggiare asilanti al Lumino's. "Avevo chiesto a Bignasca se poteva far qualcosa perché potessi ospitare degli asilanti nel locale, mi ha risposto che ne avrebbe parlato con Norman, il quale gli avrebbe certamente detto che avrebbe “messo dentro” la richiesta a Berna, ma che la decisione spettava alla Confederazione. Ma che lui, Bignasca, non poteva fare molto, perché personalmente a Berna contava come il due di picche. Queste cose sono tutte scritte nelle carte dell’inchiesta."
Girardi termina con un appello alla politica. "Io fatto tutto alla luce del sole. Per il Lumino’s mi sono battuto con mezzi legali. Ho denunciato la polizia e persino il procuratore generale John Noseda e ho pure ricusato Norman Gobbi. Ho fatto le registrazioni perché non mi fidavo più di nessuno. Non crede che se avessi voluto fare coazione su qualcuno l’avrei fatta non sul ministro Barra, ma direttamente sul funzionario del Territorio che era spesso al Lumino’s? Perché Michele Barra non mi ha subito denunciato dopo aver visto il video, ma solo un mese e mezzo dopo? Perché non lo ha fatto subito assieme a Gobbi con cui si era confidato? Possibile che queste domande non interessano il parlamento?"
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