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Atti sessuali: resta in carcere il 52enne del Locarnese
Atti sessuali: resta in carcere il 52enne del Locarnese
Atti sessuali: resta in carcere il 52enne del Locarnese
Redazione
9 anni fa
L'ergoterapista arrestato in marzo chiedeva l'immediata scarcerazione. Ma il TF: "Pericolo di recidiva"

Resta in carcere il 52enne ergoterapista del Locarnese arrestato il 15 marzo scorso con le accuse di coazione sessuale, atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere e sfruttamento dello stato di bisogno.

Il Tribunale ha infatti respinto il ricorso con il quale l'uomo, patrocinato dall'avvocato Daniele Iuliucci, chiedeva l'immediata scarcerazione.

Nel ricorso l'ergoterapista, che si professa innocente, osserva "che un paziente lo accusa d'avergli praticato in tre occasioni delle masturbazioni, mentre un altro si lamenta d'aver subito un massaggio nella zona inguinale e del basso ventre che gli ha quasi provocato un orgasmo" e riconosce tali fatti, ma sostiene "che per lui non avrebbero rivestito alcuna connotazione sessuali, trattandosi di interventi terapeutici".

L'uomo contesta poi le dichiarazioni di un accusatore privato, mentre in riferimento ad altri pazienti "osserva che potrebbero sorgere dubbi circa la validità delle terapie da lui messe in atto, ma che tali episodi non costituirebbero seri indizi di colpevolezza, essendo ravvisabili semmai soltanto gli estremi del reato di molestie sessuali."

Riconosce invece le imputazioni di pornografia, "per lo meno per aver visionato immagini e video che ritraevano atti sessuali con animali, contestando quelli, al suo dire non dimostrati, riferiti a minorenni."

Ma i giudici federali hanno ritenuto "che i gravi atti imputati al ricorrente, con riferimento alla loro tipologia e alla costante scelta di persone vulnerabili quali vittime, alla sua personalità perlomeno complessa e al particolare rapporto ch'egli sa instaurare con i suoi pazienti, che va oltre il mero contesto professionale, permettono di concludere sull'esistenza di un pericolo di recidiva."

"In effetti" si legge nella sentenza del TF, "dagli atti e dall'atto di accusa risulta che il ricorrente si è documentato in internet visionando a più riprese video dal contenuto pornografico omosessuale, nei quali venivano ripresi terapisti (medici o infermieri) che si approcciavano ai loro pazienti con massaggi, per poi praticare atti sessuali. Ha poi scelto vittime particolarmente vulnerabili: una è affetta da problemi psichiatrici, una da grave sindrome di parkinson e da psicosi maniaco depressiva, una presenta tratti autistici riconoscibili, una è affetta da tetraplegia e un'altra da emiplegia a seguito di un ictus, vittima alla quale ha massaggiato la zona dell'inguine provocandole un'erezione, infilando le mani nei boxer di altre "massaggiando" loro i glutei e la zona dell'inguine e premendo la zona tra l'ano e i testicoli, senza fornire alcuna spiegazione coerente per tale agire."

Dalla sentenza pubblicata oggi (1B_362/2017) si evince infine che il Giudice dei provvedimenti coercitivi ha già prorogato tre volte la carcerazione preventiva del 52enne, "ritenuti seri indizi di reato e il pericolo di recidiva". L'ultima proroga è stata decisa il 17 agosto scorso ed è valida fino all'11 ottobre, in vista della fissazione del dibattimento.

Il processo all'ergoterapista dovrebbe quindi essere fissato a breve.

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