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Atterraggio d'emergenza in Val Bedretto, "Responsabilità del pilota"
Atterraggio d'emergenza in Val Bedretto, "Responsabilità del pilota"
Atterraggio d'emergenza in Val Bedretto, "Responsabilità del pilota"
Redazione
8 anni fa
Il SISI ha pubblicato il rapporto sommario sull'incidente del 13 maggio scorso. "Situational awareness limitata"

Il Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI) ha pubblicato negli scorsi giorni il rapporto sommario sull’incidente occorso lo scorso 13 maggio in zona All'Acqua in Val Bedretto in cui rimasero feriti il 29enne pilota del Cessna 152, partito da Roma e diretto a Buttwil dopo aver fatto scalo a Genova e Lugano, (vedi articolo suggerito) e il padre 70enne.

Prima di decollare dallo scalo luganese per l’ultima tappa del viaggio il 29enne ai comandi del Cessna si era informato delle condizioni meteorologiche lungo la rotta “principalmente dalle immagini delle webcam” e aveva ritenuto possibile sorvolare il passo del Gottardo. Tuttavia, secondo il SISI, si è trattato di una “valutazione troppo ottimistica” basata su immagini che “forniscono indicazioni meteorologiche locali e limitate”.

Giunto all’altezza di Airolo il pilota, con alle spalle 130 ore di volo di cui 79 con il Cessna coinvolto nell'incidente, ha giudicato troppo proibitive le condizioni meteorologiche sopra il Gottardo e alle 15.39 ha deciso di proseguire il volo dirigendosi verso il Passo della Novena. Sedici minuti più tardi, a un’altezza di 140 metri dal suolo, ha perso il contatto con il terreno ed è passato al volo strumentale, riducendo la quota di sorvolo. Nel risalire la valle l'aereo non disponeva più della potenza necessaria a guadagnare quota a causa della bassa densità dell'aria, costringendo il pilota a invertire la rotta. Dopo aver tentato di guadagnare quota volando in circolo, il 29enne ha nuovamente tentato di tornare a nord. Prima di tentare un atterraggio di emergenza su una coltre di neve il velivolo ha sorvolato in tre occasioni le linee dell’alta tensione a un’altezza di 30-50 metri e poco prima di Pantano, il Cessna è passato sotto i fili di un’altra linea. Alle 15.57 ha impattato con il terreno, capovolgendosi e finendo sul tetto. Sul luogo dell'incidente vi era una fittissima nebbia e la temperatura si era abbassata sensibilmente.

Secondo il SISI il pilota non ha seguito una tecnica di volo in montagna con delle tappe definite (che avrebbe consentito un rientro in caso di peggioramento delle condizioni atmosferiche), disponeva di una consapevolezza situazionale (situational awareness) limitata e non aveva una sufficiente preparazione per il volo in montagna.

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