
Una condanna a morte e un ergastolo. Ieri si è chiuso così il processo per la strage di Marrakech, in cui persero la vita anche tre giovani ticinesi (Cristina Caccia, Corrado Mondada e André Da Silva Costa). La pena capitale per Adil Al Atmani, il principale imputato. Ergastolo per Hakim al Dah, la mente dell'attentato. Pene fra i 2 e i 4 anni per gli altri 7 imputati. La procura marocchina aveva chiesto la pena capitale contro i due principali accusati. La difesa aveva fatto appello invece alla nuova costituzione del paese che sancisce il diritto alla vita. Fino all'ultimo gli imputati si sono proclamati innocenti.Nella sezione audio: intervista al papà di Cristina, Arnaldo Caccia, in partenza dal Marocco per tornare in Ticino, a Robin Bianchi, portavoce delle famiglie delle vittime ticinesi e il ministro Norman Gobbi.
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