
Come preannunciato ieri, non sono mancati sviluppi in merito alle dimissioni di Sara Beretta Piccoli e Dea Semadeni dalla Camera Nazionale della Moda Svizzera (CNMS). Dimissioni dovute a determinate scelte artistiche, in particolare quella di conferire il titolo di membro onorario a Lele Mora. "Non voglio associare il mio nome a una persona del genere" ha dichiarato ai nostri microfoni la consigliera comunale PPD di Lugano.
Oggi a prendere posizione è il presidente della Camera Nazionale della Moda Svizzera Franco Taranto che deplora questo modo di agire. La notizia, spiega, è stata appresa con "profondo rammarico e sorpresa" da un ex socio "da oltre un anno non più membro della Camera". Ma a dare particolarmente fastidio è stato il fatto che Sara Beretta Piccoli abbia divulgato "una circolare/sondaggio interno ai soci e simpatizzanti della CNMS della massima segretezza".
Un'azione che viene definita "poco corretta da parte di una persona che peraltro ricopre incarichi istituzionali a livello comunale e cantonale: ci saremmo aspettati da lei un maggior rispetto e non una ricerca di visibilità attraverso sterile marketing politico".
"Rammaricati, ne prendiamo atto e valuteremo con il Comitato Esecutivo se adire le vie legali".
La Camera nazionale della moda comunicherà prossimamente, con un "comunicato ufficiale" e una conferenza a Lugano, chi sarà il nuovo Comitato Esecutivo in seno alla CNSM. "A questo proposito, occorre sottolineare come soltanto martedì prossimo ci sarà una riunione tra i candidati e la Delegazione Svizzera a Milano. A ulteriore conferma di come le accuse di Beretta Piccoli siano totalmente infondate".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

