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L'intervista
Attacchi terroristici, Regli: "Controllare i lupi solitari è difficile"
Redazione
3 anni fa
È quanto afferma Peter Regli, già capo dei Servizi segreti rossocrociati, spiegando che "le autorità saranno sempre colte a sorpresa dalle azioni dei singoli".

L'attentato avvenuto ieri sera a Bruxelles, in Belgio, ha risvegliato l'incubo del terrorismo in Europa. A questo si aggiungono gli allarmi bomba suonati al Museo del Louvre o al Palazzo di Versailles. Per capire cosa potrebbe celarsi dietro questi attacchi, Ticinonews ha intervistato Peter Regli, già capo dei Servizi segreti elvetici.

Questi attacchi partono dall'input di un'organizzazione o sono iniziative personali?

 "Senza dubbio la situazione internazionale ha giocato un certo ruolo. L'attacco di Hamas contro Israele ha certamente un influsso su certe personalità, su certe persone che vivono in questo mondo islamista. Ricordiamo anche cosa sta accadendo in Svezia, dove alcuni individui danno fuoco al Corano davanti alle moschee. Questo ha creato sentimenti molto forti tra i musulmani".

Di fronte a questi fatti si prova la sensazione di essere disarmati. L'attentatore era sbarcato a Lampedusa, è stato espulso dalla Svezia e ieri ha ucciso due persone. È un fenomeno che sembra ingovernabile in Europa.

"È un problema molto difficile per la democrazia. Per sorvegliare una singola persona che potrebbe commettere atti illegali, per non dire crimini, servono da 20 a 25 agenti. In Svizzera abbiamo una densità di poliziotti molto ridotta, perché basata sulla pace presente nel nostro Paese. Non è facile controllare certe persone, quelle che agiscono da sole e non comunicano con terzi. Questo è un tema estremamente difficile per lo Stato di diritto".

Cosa potremmo o dovremmo fare per garantire una maggiore sicurezza?

"I Servizi di informazione sono in contatto permanente in tutta Europa, sono coordinati tra loro e si scambiano informazioni. Questo rete fa sì che le autorità svizzere possano essere ben informate sia sui pericoli che si delineano all'estero, sia su quelli che potrebbero interessare la Confederazione. L'imprevedibilità sta nel comportamento dell'attentatore: controllare il lupo solitario è difficile e le autorità saranno sempre colte di sorpresa".