
Il consigliere nazionale e ideologo dell'UDC Christoph Mörgeli è stato licenziato con effetto immediato dal suo incarico di responsabile del museo di storia della medicina dell'Università di Zurigo. L'annuncio è stato dato oggi dai responsabili dell'ateneo. Il caso MörgeliIl professor Mörgeli ha violato "i suoi obblighi di fedeltà nei confronti dell'Università di Zurigo, in modo tale da compromettere irrimediabilmente il rapporto di fiducia", si legge in una nota. Christoph Mörgeli mantiene il titolo di professore. Dopo le gravi accuse da lui rivolte ai suoi superiori attraverso i media, un suo ritorno al suo posto di lavoro è tuttavia "impensabile". L'interessato - precisa ancora la nota - ha 30 giorni di tempo per presentare ricorso contro la decisione di licenziamento. Il "caso Mörgeli" è scoppiato una settimana fa, quando il "Tages-Anzeiger" e il "Bund" hanno pubblicato estratti di un rapporto interno in cui veniva criticato il lavoro di Mörgeli e si parlava in particolare di mostre superate e di preparazioni conservate in condizioni non idonee all'interno del museo. Il consigliere nazionale si era difeso dicendo che il museo non è sicuramente il più moderno, ma è bellissimo e pulitissimo. Mörgeli aveva anche parlato di "mobbing" nei suoi confronti da parte dei responsabili dell'Università di Zurigo. Pinoja: 'I nostri avversari attaccano le persone per far traballare il partito'"L’UDC - ha commentato il presidente dell'UDC ticinese Gabriele Pinoja - è un partito di opposizione, che vuole mantenere e preservare il nostro territorio. Contro tutto e contro tutti. E quando le forze politiche che sono contro l’UDC non riescono a scardinarci perché le nostre convinzioni sono troppo forti, cosa gli resta? Non gli rimane che attaccare le persone, cercando così di far traballare il partito. La stessa cosa è successa in passato a Christoph Blocher. Vi siete mai chiesti come mai, ad un imprenditore e politico liberale come Johann Schneider-Ammann, queste cose non sono mai successe? Pensateci. Ormai sono un paio di anni che in Svizzera le cose vanno così”. "Noi - ha concluso Pinoja - cerchiamo di essere il più trasparenti e corretti possibile. Stiamo molto attenti. Perché possiamo essere subito strumentalizzat. Ma quando parli di una metropoli come Zurigo, e di grossi personaggi, di spessore nazionale, tutto diventa molto più complicato".red
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

