
I tagli previsti nel Messaggio del Consiglio di Stato sul Preventivo 2024 preoccupano Atgabbes. L’associazione ha inviato in proposito una lettera alla Commissione della Gestione, rendendola attenta ai timori per i potenziali disagi che tali misure potrebbero avere direttamente sulle persone con disabilità e le loro famiglie. Tagli, si legge in un comunicato, “che toccano ambiti essenziali per l’educazione, la formazione e la qualità di vita delle persone con disabilità, quindi la scolarizzazione, i servizi di appoggio, il mantenimento a domicilio, così come le strutture”.
“Si rischia di vanificare in poco tempo quanto ottenuto”
Analizzando le singole misure di risparmio, Atgabbes evidenzia come le stesse “possano comportare una diminuzione sostanziale di tutti quei servizi necessari ad assicurare i diritti di pari opportunità”. Le prospettive dei tagli previsti nel settore, “l’irrigidimento già operato negli ultimi anni con l’imposizione di procedure amministrative e burocratiche sempre più asfissianti, rischiano di vanificare in pochissimo tempo quanto ottenuto in decenni di lavoro”.
L’aspetto che preoccupa maggiormente
L’associazione ritiene che l’aspetto più grave e allarmante delle conseguenze dei tagli previsti stia proprio in ciò che le tabelle di calcolo non riescono ad esprimere, ovvero “l’inversione di tendenza culturale nell’applicazione dei concetti di integrazione e inclusione sociale nei confronti delle persone con disabilità”. Concetti “che rappresentano le basi per una vita dignitosa e che non possono essere considerati alla stregua di risultati contabili”. Farlo rappresenta “una mancanza di considerazione alla persona, alle famiglie, agli operatori, agli educatori, e ai giovani volontari”.
L’auspicio
Le due richieste di incontro avanzate da Atgabbes per discutere in merito “alle conseguenze delle misure per i nostri figli e le loro famiglie non sono purtroppo state accolte da parte della Commissione della Gestione”. L’associazione “ha continuato a seguire le discussioni a livello politico e ha purtroppo preso atto del fatto che – a parte l’eccezione del rapporto di minoranza 1– non è stata data quasi nessuna attenzione a un ambito, quello delle persone con disabilità, che nel complesso è il più colpito dalla manovra di risparmio (11,04 milioni per il 2024, vale a dire l’8,23% dell’intera manovra)”. Sono cifre "importanti" per cui, pensando alle persone toccate da queste misure, “si fa fatica a capire quali siano state le considerazioni che hanno portato a definirle”. Per questa ragione l’associazione si augura che il Gran Consiglio possa stralciare o limitare queste manovre tramite le proposte di emendamento “che speriamo saranno messe in discussione”.

