
A oltre vent’anni dalla convenzione, sottoscritta da ATA Associazione traffico e ambiente, Coop Immobilien e dal Dipartimento del Territorio del nostro Cantone, "non sembrano ancora risolti i problemi legati alla disponibilità di posteggi presso il Centro commerciale di Tenero". È la critica rivolta a Coop dall'Associazione. Ma di cosa stiamo parlando? Correva l’anno 2001 quando ATA, Coop e Cantone trovano un accordo volto a ridurre da 620 a 520 il numero di stalli da realizzare nel nuovo Centro commerciale, con il ritiro da parte dell'Associazione della sua opposizione. Tuttavia, già nel 2014 era tornata all'attacco per segnalare che Coop "non ha rispettato l’accordo sul ridimensionamento dei posteggi. Infatti, la nostra associazione segnala che nell’edificio sono stati realizzati 605 posteggi, invece dei 520 pattuiti, ai quali se ne aggiungono altri 100-200 sui sedimi a nord, disattendendo palesemente l’accordo".
Conseguenze per il traffico
A non andare giù ad ATA è proprio il fatto che l’offerta di posteggi fosse eccessiva, "con conseguente grande generazione di traffico, ci aveva portato a presentare l’opposizione. Posizione che oggi viene confermata dal fatto che Coop, da qualche tempo, affitta parcheggi a terzi, quindi non per i clienti del Centro commerciale. Facciamo notare come l’uso dei posteggi per scopi diversi da quelli originariamente autorizzati richieda una modifica della licenza edilizia". Per l'Associazione tutta questa situazione dimostra "il fallimento del dimensionamento e dell’investimento previsti per i posteggi. Una bulimia da parcheggi che purtroppo riscontriamo anche in altri luoghi, persino nei centri storici (v. autosilo Parco Balli, per restare nella regione)".
Verso una denuncia
L’ATA ha quindi deciso di denunciare "questo (mal) andazzo e richiede innanzi tutto una risposta da parte di Coop Immobilien". Secondariamente chiede al Cantone di intervenire affinché venga rispettato l’accordo sottoscritto nel 2001. Mentre dal Comune di Tenero-Contra desidera sapere se è stata presentata una richiesta di cambiamento di destinazione dei posteggi. "La politica dei posteggi di Coop è ben poco compatibile con l’immagine green che Coop insiste a darsi", conclude la nota.

