Cerca e trova immobili
Ticino
Aste armi: "La risposta di Gobbi non soddisfa"
Redazione
12 anni fa
Carlo Lepori aveva interpellato il Governo sull'opportunità di vendere kalashnikov e affini

"Non sono soddisfatto!" È questo il duro commento di Carlo Lepori alla risposta ricevuta dal ministro delle Istituzioni Norman Gobbi. Il deputato socialista aveva interrogato il Governo lo scorso 14 novembre in merito alle aste organizzate dal Ministero pubblico, dove all'incanto finiscono anche alcune armi ("Lo Stato mette all’asta Kalashnikov e altre armi semiautomatiche?"), pratica ritenuta poco opportuna. Secondo l'interrogante infatti "la vendita di armi e munizioni, e ancora di più la vendita all’asta, con la possibilità di acquistare armi a prezzi ridotti, pone vari problemi di legittimità e opportunità politica ed etica". 

La risposta ottenuta non è servita però a tranquillizzare Lepori, che anzi si riserva di "approfondire ulteriormente la liceità di questa procedura e di capire in che misura l’opportunità di queste aste sia condivisa".

"La Legge federale sulle armi - scrive il deputato - prevede (Art. 31 cpv. 5) che 'Il Consiglio federale disciplina la procedura per i casi in cui la restituzione non è possibile'. Nella risposte del CdS non si trovano però indicazioni sulla competenza del Ministero pubblico a organizzare aste di armi.Manca pure l’opinione del CdS sull’opportunità di svendere armi a prezzi inferiori a quelli di mercato.D’altra parte il CdS "assicura l’ordine pubblico" (Regolamento sull’organizzazione del Consiglio di Stato e dell’Amministrazione, Art. 2 lett. h), risulta quindi poco condivisibile il disinteresse del CdS per una presenza aumentata di armi in circolazione nel Cantone Ticino."

"L’affermazione - prosegue il socialista - che 'a partire dal 2006 si svolgono aste di questo tipo […] con una media di due all’anno' è preoccupante. Spero che si sia trattato di aste in cui le armi rappresentano una piccola parte delle merci (e si tratta magari armi da caccia) e non, come in questo caso, una vendita di un gran numero di armi."

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata