
Ben 313'900 franchi sono stati raccolti dal Cantone ieri sera a Camorino grazie all'asta pubblica di targhe ticinesi per auto e moto, l'ultima prima del passaggio sul web. Come noto, la targa più cara è stata la "TI 9", aggiudicata per 80'000 franchi.
Cifre importanti che hanno fatto gioire il battitore e direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, il quale ha parlato di soldi "raccolti per la prevenzione".
Molto più scettico invece il parere della deputata socialista Lisa Bosia Mirra, che ha invece definito l'asta "un insulto a chi è povero".
"Ognuno è evidentemente libero di fare ciò che vuole con il proprio denaro, ma queste celebrazioni sono davvero un'inutile ostentazione e un insulto a chi è povero" ha scritto la granconsigliera su Facebook. "È triste che così tanti soldi vadano sprecati per aggiudicarsi un numero di targa quando potrebbero essere usati per salvare delle vite, sfamare delle persone."
"In Ticino così tante associazioni fanno fatica a trovare i fondi per far quadrare il bilancio che c'è solo l'imbarazzo della scelta" ha proseguito Bosia Mirra. "Dalla mensa di Fra Martino a chi si occupa di istruzione in Africa, tanto per dire. Ma non darà più soddisfazione andare a dormire dicendosi "oggi ho provveduto all'istruzione per un anno di 1000 allievi in Burkina Faso" che "mi sono aggiudicato il TI 9"?"
Evidentemente Nicholas Colombo, il 31enne di Canobbio che ha sborsato 80'000 franchi per la "TI 9", non è della stessa opinione.
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