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Assunzioni a Lugano: "Ora il Municipio segua la legge"
Assunzioni a Lugano: "Ora il Municipio segua la legge"
Assunzioni a Lugano: "Ora il Municipio segua la legge"
Redazione
9 anni fa
Jermini e Valenzano Rossi commentano l'esito del ricorso contro un emendamento del Preventivo

Settimana scorsa era tornato in auge il tema dell’assunzione dei dipendenti della Città di Lugano avvenute senza concorso pubblico. Il Consiglio di Stato aveva infatti accolto il ricorso presentato lo scorso dicembre da un privato cittadino di Lugano contro un dispositivo modificato dalla Commissione della gestione rispetto al Preventivo 2017 che prevedeva, appunto, la messa a concorso di tutte le assunzioni 'post 2015' (vedi articoli suggeriti). Il Preventivo, ricordiamo, era stato in seguito approvato con quattro emendamenti proposti dalla stessa Gestione.

La decisione del Consiglio di Stato ha suscitato reazioni contrastanti all'interno del Consiglio comunale. Tanto che voci di corridoio parlavano addirittura di una segnalazione agli Enti locali. Per fare un po' di chiarezza abbiamo raccolto le reazioni di due commissari della gestione, Marco Jermini (PS) e Karin Valenzano Rossi (PLR).

"Se è vero che il nostro agire non è stato legale, è altresì vero che con la nostra attività volevamo dire al Municipio che anche le nomine devono essere legali, ovvero passare da concorso – ha commentato Marco Jermini – Spero che anche il Municipio abbia capito il messaggio. Se dovesse proseguire questa pratica, potrebbe scattare la segnalazione agli Enti locali".

"La Gestione ha sposato un emendamento del PS a favore della nomina per concorso pubblico e il Municipio ha accettato: spero sia d'accordo, anche e soprattutto in ottica futura". Chiamiamolo atto di fiducia, chiamiamolo anche gesto di buona volontà nei confronti dell'Esecutivo, sta di fatto che, per ora, non vi sarà alcuna segnalazione agli Enti locali. A patto però, conclude a titolo personale Marco Jermini, che le nomine future – ma anche quelle ancora in sospeso – non seguano la vecchia prassi".

"Peccato perché gli emendamenti erano un compromesso politico cui il Municipio ha aderito come soluzione per rientrare almeno parzialmente nella legalità - ha commentato Karin Valenzano Rossi - Speriamo che l'Esecutivo segua ora i dettami della Legge".

Al pari di Jermini, anche Valenzano Rossi esclude, per ora, una segnalazione agli Enti locali. Almeno finchè il Municipio "farà quello che deve fare".

Una riforma della LOC? Settimana scorsa sul tema si era espresso, via social, anche il consigliere comunale UDC Alain Bühler, che aveva parlato di LOC che "pende troppo dalla parte degli Esecutivi". Questa Legge, aveva suggerito, andrebbe riformata, "altrimenti i Consigli comunali si riducono a semplici approvatori di crediti".

"Su alcuni temi andrebbe aggiornata - ha replicato Valenzano Rossi - Ma è giusto che il Municipio faccia il Municipio e il Consiglio comunale faccia il Consiglio comunale. Chiarirei meglio questa divisione."

nic

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