
Il Consiglio di Stato ha risposto negli scorsi a un'interrogazione, presentata lo scorso gennaio dal deputato PLR Giorgio Galusero e altri 9 firmatari (Cavadini, Celio, Dominé, Gianora, Gobbi, Orsi, Polli, Quadranti, Steiger), sull'assunzione senza concorso di 3 ispettori di Polizia giudiziaria.
Nella sua riposta il Governo specifica che l'assunzione di queste 3 figure specialistiche è stata voluta per fronteggiare le sempre maggiori richieste d'intervento finanziario/informatico da parte del Ministero pubblico e di ridurre le spese cantonali.
La richiesta era partita dal procuratore generale che aveva segnalato la necessità di dotare le autorità inquirenti di maggiori risorse. Dopo aver analizzato la problematica, il Dipartimento delle istituzioni aveva deciso di procedere con un progetto pilota, volto a verificare se l'assunzione di ispettori specialisti sarebbe stato in grado di diminuire le spese derivanti da mandati esterni per le perizie. Il Governo aveva quindi autorizzato l'aumento temporaneo dell'organico della Polizia cantonale di 3 nuovi ispettori specialisti, riducendo contemporaneamente i crediti riferiti ai mandati del Ministero pubblico del corrispettivo import. Tale aspetto ha permesso di "preservare il principio di neutralità finanziaria".
Per quanto riguarda il reclutamento di questi nuovi funzionari, il Governo sottolinea che si è conformemente proceduto in base alla nuova prassi instauratasi presso l'amministrazione cantonale a seguito delle mozioni presentate da Marco Chiesa (UDC) "Priorità ai disoccupati: siete o non siete dalla loro parte?” e da Michela Delcò Petralli e Sergio Savoia (Verdi) “Preferenza ai residenti disoccupati”. Tutte e tre le persone in questione, specifica il Governo, si trovavano in una situazione lavorativa precaria (disoccupazione o contratto a termine) e le mansioni a loro affidate riguardano la loro formazione professionale.
"Ritenuto che si trattava di coprire il fabbisogno immediato nell’ambito di reati finanziari e informatici, si sono cercati profili che potessero supportare gli inquirenti nel corso delle inchieste tramite lo svolgimento di attività di carattere peritale nei suddetti ambiti evitando in questo modo di doversi rivolgere a specialisti esterni".
Gli oneri salariali per i tre ispettori, aggiunge ancora il Governo, si aggirano in totale attorno ai 240'000 franchi annui.
A un anno dall'entrata in funzione dei tre ispettori, grazie alla presa di posizione del procuratore generale John Noseda, che ha evidenziato la positiva esperienza maturata, le tre unità sono state confermate fino al 31 dicembre 2016.
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