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Assolto l’infermiere: “Le presunte vittime non sono credibili”
Assolto l’infermiere: “Le presunte vittime non sono credibili”
Assolto l’infermiere: “Le presunte vittime non sono credibili”
Redazione
7 anni fa
È stato assolto l’infermiere a processo per presunti abusi su due pazienti psichiatriche, risarcito con 160mila franchi

“I racconti delle vittime non hanno retto all’esame di credibilità, sono confusi, contraddittori e privi di verosimiglianza”. È stato assolto il 48enne italo-rumeno a processo per presunti abusi su due ospiti della clinica psichiatrica Santa Croce di Orselina.

Nel 2015 due donne hanno denunciato di aver avuto dei rapporti sessuali con l’uomo, impiegato nel reparto protetto della clinica locarnese. Ma la corte, presieduta dalla giudice Manuela Frequin Taminelli, ha stabilito che così non è stato. “Non vi sono motivi per cui un infermiere, descritto da tutti come pignolo e ligio, dovesse mettere in pericolo la sua situazione famigliare e lavorativa in modo così improvvido”, ha detto la giudice motivando la sentenza.

L’imputato invece è stato ritenuto credibile, ha mantenuto stabile la sua versione dei fatti e le sue dichiarazioni sono state confermate da altre persone impiegate nella clinica. La corte ha riconosciuto all’infermiere, che dopo la denuncia è rimasto senza lavoro per lungo tempo, un risarcimento di 160mila franchi.

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