
Buone notizie sono giunte ieri in bucalettere per i sindacalisti Giorgio Fonio, Pier Luigi Sala, Alessando Mecatti (tutti OCST) e Rolando Lepori (UNIA).
Tutti erano stati denunciati dalla Mes SA di Stabio con l'accusa, per Fonio e Sala, di essersi introdotti nell'azienda senza l'autorizzazione dei dirigenti, rispettivamente per Mecati e Lepori di diffamazione per aver pubblicato la fotografia di un verbale di una riunione aziendale.
Nell'aprile scorso il procuratore pubblico Arturo Garzoni ne aveva proposto la condanna a pene pecuniarie per, a vario titolo, violazione di domicilio, violazione della sfera segreta o privata mediante apparecchi da presa di immagine e diffamazione.
All'inizio di questo mese di gennaio, lo stesso procuratore pubblico, su ricorso, aveva però cambiato idea, prospettando l'abbandono delle accuse.
E ieri, come detto, i quattro sindacalisti hanno ricevuto in bucalettera quella che per loro è senz'altro una buona novella: tutti assolti perché, in pratica, i sindacalisti devono poter essere liberi di fare il proprio lavoro, ovviamente nel rispetto di certe regole, che però in questo caso non si può dimostrare siano state infrante.
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