
Anche nel 2015 il numero di persone in assistenza sociale in Ticino è aumentato.
Tanto da raggiungere un nuovo picco storico, in dicembre, con 8'946 beneficiari.
Lo riferisce oggi il Giornale del Popolo, ricordando che nel 2015 le persone in assistenza erano poco più di 6mila. L'aumento negli ultimi cinque anni è quindi stato del 44%.
Il 58% delle persone che l'anno scorso hanno beneficiato di prestazioni assistenziali è di nazionalità svizzera, il restante straniero.
Ma a preoccupare non è tanto la sovrarappresentazione degli stranieri, quanto quella dei giovani.
Il 13% delle persone in assistenza ha infatti tra 18 e 25 anni. Una percentuale che raggiunge il 33% se si aggiungono i minorenni.
Il direttore del Dipartimento socialità e sanità (DSS) Paolo Beltraminelli, interpellato dal Giornale del Popolo per un commento, sottolinea che i dati sono preoccupanti, ma che "la crescita si è attenuata".
"Questo rallentamento è confortante" dichiara Beltraminelli, ricordando che in Ticino la quota di assistenza (2,6%) resta inferiore a quella nazionale (3,2%).
Inoltre "il nostro Cantone è particolarmente attivo nel ricollocamento professionale", aggiunge il consigliere di Stato. "Nel 2015, ad esempio, sono stati quasi un migliaio i lavoratori che hanno potuto rimanere attivi o trovare nuove mansioni."
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