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Ticino
"Assistenza sociale, per una politica sociale attiva e meritocratica"
"Assistenza sociale, per una politica sociale attiva e meritocratica"
"Assistenza sociale, per una politica sociale attiva e meritocratica"
Redazione
8 anni fa
Il consigliere comunale PLR Mauro Silacci ha presentato una mozione con cui chiede di studiare un piano di assunzioni mirate

Il consigliere comunale PLRT e vice presidente del CC di Locarno Mauro Silacci ha presentato ieri una mozione con cui chiede di valutare/ studiare un piano di assunzioni mirate all'interno dei vari servizi comunali di persone domiciliate a Locarno che sono attualmente al beneficio dell'assistenza sociale e quindi parzialmente a carico del Comune.

Di seguito il testo completo:"L'assistenza sociale si inserisce all'interno del sistema svizzero di protezione sociale, i cui scopi sono garantire il minimo vitale, aiutare le persone ad aiutare se' stesse, ossia incoraggiarle ad essere responsabili di se' stesse ed autonome e promuovere l'integrazione sociale e il reinserimento professionale (Conseil federal 2015).A dicembre 2017, il Comune di Locarno contava 559 persone a beneficio dell'assistenza sociale; di cui il 33% all'interno della fascia fino ai 25 anni di età e il 38% dai 46 anni in avanti. (Fonte: Ufficio servizi sociali comunali). Locarno e' il comune della regione Locarnese con la quota di assistiti piu' elevata rispetto al numero di abitanti (ca. 3,5%). Il 75% del finanziamento delle prestazioni assistenziali e' di competenza cantonale, mentre il restante 25% e' coperto dal Comune. Il costo totale a carico del Comune di Locarno, come riportato a Consuntivo 2017, e' di quasi CHF 2 mio, per l'esattezza di CHF 1'925'393,14.

La presente mozione chiede al Lodevole Municipio di valutare/ studiare un piano di assunzioni mirate all'interno dei vari servizi comunali di persone domiciliate a Locarno che sono attualmente al beneficio dell'assistenza sociale e quindi parzialmente a carico del Comune. La mozione non vuole fissare un numero minimo di assunzioni annue, ma viene auspicata un'onesta e lungimirante analisi annua, al fine di definire il giusto equilibrio tra esigenze dell'amministrazione comunale, questioni finanziarie e misure di intervento sociale; ad esempio sfruttando la normale fluttuazione del personale ( pensionamenti, dimissioni ecc). A scanso di equivoci, la presente mozione vuole ASSOLUTAMENTE evitare assunzioni di massa che fanno lievitare l'organico comunale a dismisura, magari con persone problematiche e poco o per niente volenterose.

Secondo me , la premessa fondamentale per una buona riuscita della sperimentazione, e'quella di riuscire a selezionare, tra i 559 assistiti della città di Locarno, le persone maggiormente meritevoli e che dimostrano una chiara e percepibile volontà di rimettersi in gioco, garantendo il massimo impegno, la massima dedizione e il massimo riconoscimento verso il loro nuovo datore di lavoro. Se il processo di assunzione dovesse fallire, ciò comporterebbe semplicemente uno spostamento della problematica all'interno della nostra amministrazione comunale; scenario che la presente mozione vuole assolutamente evitare. Infatti, in caso di parziale o totale insoddisfazione da parte dei vari responsabili, dopo il periodo di prova di 3 mesi, il rapporto di lavoro con il neo assunto dovrà essere disdetto, immediatamente e senza nessuna esitazione.

Un'eventuale assunzione all'interno dell'Amministrazione Comunale e' da considerarsi come un privilegio che il singolo deve dimostrare di meritare ampiamente, anche per rispetto degli altri assistiti che sono costretti a continuare la loro esistenza in un contesto di precarietà. L'idea di fondo della presente mozione e' semplicemente quella di applicare concretamente gli scopi del sistema svizzero di protezione sociale, favorendo un pieno reinserimento professionale, stimolando le persone ad essere maggiormente responsabili ed autonome, con tutte le relative positive implicazioni sociologiche e psicologiche, per il soggetto medesimo, come pure per tutta la nostra comunità. Bisogna considerare che e' sicuramente da preferire pagare un salario ad una persona (situazione auspicata dalla mozione) piuttosto che una mera prestazione sociale senza contropartita per il Comune e la comunità intera ( situazione attuale).

Inoltre, con la presente mozione, incarico il Municipio di adoperarsi per valutare assieme alle preposte autorità cantonali un contributo al salario del nuovo assunto, pari al massimo alla cifra già erogata attualmente dal Cantone sotto forma di prestazione sociale, ciò per non provocare un aggravio supplementare per le casse cantonali.Precedentemente si è parlato di pieno inserimento , in quanto la presente mozione chiede esclusivamente un'assunzione vera e propria e non un piano occupazionale, come ve ne sono di molte tipologie, che fondamentalmente non risolvono la situazione di precarietà degli assistiti.

Infatti, molti di loro esprimono la chiara ed esplicita volontà di ricominciare una nuova vita più dignitosa mediante una vera e propria occupazione e non tramite semplici piani occupazionali; situazione peraltro confermata da diversi addetti ai lavori. Per concludere, si tratta quindi di una misura di socialità ATTIVA e MERITOCRATICA, tanto cara oltre che al sottoscritto anche al mio partito e non di semplice e spicciola socialità ad annaffiatoio che non aiuta di certo la singola persona a responsabilizzarla maggiormente e fondamentalmente a renderla più libera.

Per tutti questi motivi, chiedo al Lodevole Consiglio Comunale:

  • La mozione "Assistenza sociale - per una politica sociale attiva e meritocratica è accolta.
  • E' dato mandato al Lodevole Municipio di valutare e definire le modalità di assunzioni mirate e puntuali all' interno dell'Amministrazione pubblica, considerando le varie osservazioni contenute nella presente mozione.
  • Viene incaricato il Lodevole Municipio di verificare con le preposte autorità cantonali un contributo da parte del Cantone al salario del nuovo assunto, pari al massimo alla cifra già erogata attualmente dal Cantone sotto forma di prestazione sociale, ciò per non provocare un aggravio supplementare per le casse cantonali".
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