
L’ispettrice sociale dell'Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento ha presentato il primo rapporto d’attività. Da aprile 2008 a fine maggio 2009 l’ispettrice ha esaminato 86 segnalazioni - il maggior numero arrivate dai Comuni - riguardanti lavoro nero, redditi o sostanza non dichiarati, situazioni familiari non conformi. “A fine maggio sono state concluse 39 indagini, mentre 31 sono in corso e 16 aspettano di essere avviate. Sul totale delle 39 inchieste concluse – si legge in una nota stampa inviata dal Governo - sono stati accertati 18 casi di abuso, per i quali sono stati adottati diversi provvedimenti, secondo le circostanze: restituzione delle prestazioni già erogate, interruzione (in alcuni casi, solo riduzione) delle prestazioni in corso, denuncia al Ministero pubblico (in tre casi)”. “Al di là dell’effetto dissuasivo - si legge ancora -, il lavoro dell’ispettore sociale ha anche un impatto finanziario positivo: il risparmio sulle prestazioni assistenziali non più versare è di circa 200mila franchi annui, mentre l’importo di cui è stata richiesta la restituzione ammonta a oltre 50'000 franchi”. Il Governo fornendo le informazioni sul primo rapporto d’attività ha pure risposto all’interrogazione di Donatello Poggi e cofirmatari dal titolo “Abusi sociali: a quando il promesso rapporto?”.
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