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Ticino
Assistenza, scoppiano le spese: i comuni scrivono al Cantone
Assistenza, scoppiano le spese: i comuni scrivono al Cantone
Assistenza, scoppiano le spese: i comuni scrivono al Cantone
Redazione
8 anni fa
Tramite un'iniziativa, 8 enti locali propongono di sgravare quei comuni più toccati dai costi in continuo aumento

Tramite un'iniziativa, i Municipi di Cadenazzo, Bellinzona, Bodio, Chiasso, Locarno, Maroggia, Novazzano e Ponte Tresa chiedono al Cantone di chinarsi con "estrema urgenza" sulla tematica dell'assistenza e sulla legge in vigore dal 1971, proponendo una soluzione transitoria in attesa del nuovo quadro introdotto da TICINO 2020, che prevede una nuova riorganizzazione dei compiti tra Cantone e Comuni.

"In Canton Ticino, la spesa per l’assistenza sociale è sensibilmente aumentata negli ultimi 9 anni e, purtroppo, essa continua ancora a crescere" fanno notare gli 8 enti locali. "Se nel 2009 il tasso di persone a beneficio delle prestazioni sociali (PA) si attestava all’1,8% della popolazione cantonale, nel 2016 tale valore ha raggiunto il 2,8%, superando oramai abbondantemente le 8000 unità. Ciò si è tradotto, per diversi Comuni, in un deciso accrescimento della partecipazione volta a coprire il 25% della spesa totale, aumento che in parecchi casi va oltre il 100% sino al 250%".

"Attualmente" si legge nel testo dell'iniziativa, "il criterio per il quale i Comuni sono chiamati a versare al Cantone la quota parte richiesta che rappresenta il 25% delle prestazioni erogate, si basa esclusivamente sulla spesa generata dai casi di residenti nel Comune; in pratica, più il numero di casi è alto, più è elevato l’importo che il Comune deve pagare".

"In più" si continua a leggere, "i Comuni su cui maggiormente grava il fenomeno dell’assistenza, sono chiamati a dotarsi di adeguati servizi sociali per prendere in carico quelle situazioni che, maggiormente, manifestano segni di fragilità e disagio, al fine di portar loro un adeguato sostegno, ma anche di contenere e possibilmente prevenire l’ulteriore espansione del fenomeno dell’assistenza. Dunque, per questi Comuni, si può affermare che vi sia un doppio costo: la fattura emessa dal Cantone e l’onere finanziario cagionato dai servizi predisposti".

Tramite l'iniziativa gli 8 enti locali propongono quindi di sgravare i comuni più toccati dai costi dell'assistenza sociale e al contempo introdurre il concetto di "comune virtuoso", sussidiando quelli che mostrano impegno nel predisporre misure per contenere e prevenire il fenomeno dell'assistenza. 

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