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Assistenza: "Quante domande vengono rifiutate e perché?"
Assistenza: "Quante domande vengono rifiutate e perché?"
Assistenza: "Quante domande vengono rifiutate e perché?"
Redazione
7 anni fa
Il gruppo MPS-POP-Indipendenti chiede lumi sulle decisioni negative e propone di migliorare l'informazione

Il gruppo MPS-POP-Indipendenti ha presentato oggi due atti parlamentari sul tema delle prestazioni assistenziali. In un mozione i deputati Simona Arigoni, Angelica Lepori e Matteo Pronzini chiedono una migliore informazione alle persone che richiedono l’assistenza sociale.

Arigoni, Lepori e Pronzini chiedono cioè che le disposizioni riguardanti il rilascio dell’assistenza vengano pubblicate in una forma comprensibile alla maggioranza della popolazione su un sito web e in opuscolo. Tale opuscolo "dovrà anche contenere le informazioni sul rischio d’espulsione per le persone senza cittadinanza svizzera, le disposizioni relative al ritiro del II pilastro e quelle che riguardano gli occupati che non hanno un reddito sufficiente a mantenersi".

In un'interrogazione, i tre deputati chiedono invece lumi sul numero di domande rifiutate e sui motivi di tali decisioni negative. "Siamo venuti a conoscenza di altri casi di persone che hanno lavorato un vita intera a cui viene negata l’assistenza - scrivono  Arigoni, Lepori e Pronzini -Pensiamo in particolare a lavoratori cosiddetti “anziani”, persone che dopo aver lavorato per decenni in Ticino facendo la fortuna di imprenditori di “dubbia responsabilità” si vedono costretti a ritirare il secondo pilastro perché minacciati di espulsione se richiedono l’assistenza visto che non ritrovano un impiego dopo il licenziamento. Abbiamo anche avuto notizia di persone che hanno richiesto l’assistenza e hanno dovuto attendere mesi, pur non avendo mezzi di sussistenza. Senza contare casi di persone che ereditano un immobile di scarsissimo valore commerciale (cascina, stalla, ecc.) a cui viene negata l’assistenza perché non riescono a vendere o a sbarazzarsi della loro sostanza".

Queste le domande poste al Consiglio di Stato:

  • In media ogni funzionario quanti casi d’assistenza segue al mese? Quale è stata l’evoluzione del numero dei casi medi dal 2015 ad oggi? Nello stesso periodo quale è stata l’evoluzione della media a livello svizzero?
  • Chi controlla che le informazioni fornite ai richiedenti di assistenza sociale siano corrette?
  • Che formazione ricevono i funzionari che devono registrare le richieste di assistenza e consigliare i richiedenti?
  • A chi possono rivolgersi – media esclusi – i richiedenti di assistenza sociale che hanno l’impressione di non essere stati informati correttamente? Esiste un ombudsman per questi casi o un’istanza di mediazione?
  • Quante sono le domande inoltrate annualmente dal 2014, quante quelle rifiutate e i motivi
  • Quanto devono aspettare in media i richiedenti per ottenere una prestazione a cui hanno diritto? Come si mantengono nell’attesa?
  • Quanti disoccupati over 50 hanno richiesto l’assistenza dopo aver finito le indennità di disoccupazione senza trovare un nuovo impiego dal 2011 a oggi (media annuale)?
  • Quanti di questi disoccupati over 50 hanno ritrovato lavoro una volta entrati in assistenza?
  • I disoccupati over 50 che richiedono l’assistenza devono ritirare e consumare il secondo pilastro prima di ottenere l’assistenza?
  • Quanti sono i proprietari di immobili a cui è stata negata l’assistenza e quale è il valore mediano degli immobili in questione
  • Quante sono le coppie a cui è stato consigliato di divorziare per far ottenere l’assistenza a uno dei due coniugi?
  • Quanti sono gli stranieri con permesso B e C che hanno fatto richiesta di assistenza sociale? A quanti è stata negata e perché?
  • Quanti stranieri con permesso B e C che hanno fatto richiesta di assistenza sociale sono stati segnalati all’Ufficio della migrazione? A quanti è stato revocato il permesso?
  • Nell’approfondimento dell’USSI figura una tabella da cui emerge che il 29,2% dei beneficiari esce dall’assistenza per “rottura di contratto”, un altro 27,8% perché riceve altre prestazioni (avs, ai, prestazioni sociali) e il 15 per “altri motivi”.a. Cosa significa concretamente “interruzione di contratto? b. Che casi comprende “altri motivi”? c. Cosa significa concretamente “uscita verso IG LADI”? d. Le prestazioni ricevute dall’assistenza devono essere rimborsate una volta che l’ex beneficiario ha ritrovato la sua autonomia finanziaria. Anche i beneficiari di AVS, AI, PC e altre prestazioni sociali cantonali sono tenuti a rimborsare le somme ricevute?
  • Come è calcolato il rimborso mensile se un ex beneficiario ritrova la sua indipendenza finanziaria?
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