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Ticino
Assistenza: "Bisogna tagliare le prestazioni agli stranieri"
Assistenza: "Bisogna tagliare le prestazioni agli stranieri"
Assistenza: "Bisogna tagliare le prestazioni agli stranieri"
Redazione
10 anni fa
Così la Lega dei Ticinesi commenta i dati forniti venerdì dal DSS, ritenuti tra l'altro "truccati"

Dopo le dure prese di posizione di PS, Verdi e UDC sui dati dell'assistenza forniti negli scorsi giorni dal DSS (vedi articoli suggeriti), oggi dice la sua anche la Lega dei Ticinesi.

Sulle pagine de Il Mattino della domenica, non usa mezzi termini: "Il CdS trucca le cifre per non portare acqua al mulino di 'Prima i nostri'". Non è infatti il primo partito a sostenere che il Cantone abbia pubblicato solo cifre parziali per, secondo i leghisti, "far sembrare la situazione meno peggio rispetto alla realtà". I dati comunicati venerdì parlano infatti di 7'800 persone in assistenza (domande pagate), quando in realtà, spiega il movimento, sono più di 9'000 (domande attive): "così si può continuare a raccontare la panzana che con la devastante libera circolazione delle persone va tutto bene o quasi, che i problemi sono un'invenzione della Lega razzista e fascista".

Il movimento di Via Monte Boglia sottolinea infatti sul domenicale che nelle cifre pubblicate dal Cantone c'è anche un altro dato interessante, quello della nazionalità dei beneficiari dell'assistenza in Ticino: il 58% sono svizzeri, il 42% sono stranieri: "Che il 42% delle persone in assistenza sia straniera dimostra che l'immigrazione nello Stato sociale è una realtà. E soprattutto dimostra che manteniamo troppa gente in arrivo da altri paesi. Risultato: i costi a nostro carico esplodono".

La soluzione per evitare ciò, secondo la Lega, è chiara: "bisogna plafonare le prestazioni agli stranieri, cominciando ovviamente dagli ultimi arrivati, ossia i titolari di permessi B".

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