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Ticino
Assembramenti a Lugano: “Quale strategia a tutela della salute?”
Redazione
6 anni fa
C’è chi si raduna in pensilina, chi in Piazza riforma e chi in Piazza Dante. Inoltrata un’interpellanza al Municipio: “Perché non limitare le entrate a chi ha un titolo di trasporto valido?”

Gli assembramenti notturni nel fine settimana di numerose persone alla pensilina Botta Lugano Centro hanno fatto la cronaca delle ultime settimane. Ma anche quelli nei bar in Piazza Riforma o in Piazza Dante.

Il Consiglio di Stato rispondendo a un’interrogazione ha indicato che la competenza per definire la strategia atta ad evitare questi pericolosi assembramenti è compito esclusivo del Municipio di Lugano.

Per questo motivo Raoul Ghisletta (come primo firmatario) ha inoltrato un’interpellanza al Municipio di Lugano. “Riteniamo che la Polizia comunale debba essere impegnata per prevenire queste situazioni con lo scopo di impedire la diffusione del Covid, in considerazione del fatto che la capienza dei reparti di cure intense in Ticino è al limite, ma anche tenendo conto dell’esigenza di evitare un lockdown deleterio per l’economia e la scuola. Ovviamente occorre agire innanzi tutto con il dialogo e non con la repressione”.

È di oggi la notizia che il Canton Grigioni chiude la ristorazione per due settimane. “A dimostrazione che la situazione sanitaria non va banalizzata. Anche se temiamo che i segnali lanciati dal Municipio nell’organizzare comunque i mercatini di Natale siano stati contraddittori”, sottolineano

Domande al Municipio

1) Quale strategia intende adottare a tutela della salute?

2) Anche a tutela di chi sale e scende dal bus, è possibile controllare l’area della pensilina Botta, limitando l’accesso nelle sere del finesettimana ai soli possessori di un titolo di trasporto valido?

3) Perché è autorizzata l’apertura delle casette di servizio di alcuni ristoranti in Piazza Riforma?

4) Ci sono altre aree critiche che meritano un monitoraggio?

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