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Ticino
Assegni integrativi, sì a 5 anni di residenza per gli stranieri
Assegni integrativi, sì a 5 anni di residenza per gli stranieri
Assegni integrativi, sì a 5 anni di residenza per gli stranieri
Redazione
9 anni fa
Il Consiglio di Stato ha accolto l'iniziativa di Kandemir Bordoli e Durisch. La palla passa al Gran Consiglio

Il Consiglio di Stato, nella sua seduta settimanale, ha accolto l’iniziativa parlamentare nella forma elaborata presentata il 23 gennaio 2017 da parte dei deputati del PS Pelin Kandemir Bordoli e Ivo Durisch, che propone la modifica della legge sugli assegni di famiglia per quanto riguarda il periodo di attesa per il diritto agli assegni familiari integrativi (AFI) e agli assegni familiari di prima infanzia (API).

Il Governo ha licenziato il rapporto che aderisce a quanto proposto dall’iniziativa: si condivide quindi che il periodo di residenza in Ticino per percepire gli assegni familiari sia di 3 anni per i cittadini svizzeri e di 5 anni per i cittadini stranieri.

I cittadini stranieri devono essere stati domiciliati in Ticino, ai sensi del diritto civile, nei 5 anni precedenti alla richiesta agli assegni familiari di complemento; ciò, anche per motivi di sicurezza giuridica, in considerazione della recente sentenza del Tribunale federale (n. 8C_182/2016) del 6 dicembre 2016, che ha ritenuto conforme al principio di proporzionalità la condizione legale di un periodo di 5 anni per gli stranieri e di 3 anni per i cittadini svizzeri per poter accedere al diritto dell’AFI e dell’API.

Se anche il Gran Consiglio aderirà all’iniziativa parlamentare, l’entrata in vigore della modifica è prevista per il 2018.

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