
Gli assegni per figli e di formazione dovrebbero essere adeguati verso l'alto. E con una certa regolarità. Ne sono convinti nove granconsiglieri di Verdi e Ps, capitanati da Giulia Petralli, che hanno presentato un'iniziativa parlamentare sul tema. "Gli assegni familiari di base non hanno subito nessuna variazione dall'introduzione della legge e non hanno visto da allora alcun adeguamento. Ne consegue pertanto che gli stessi non risultano oggi permettere di sostenere allo stesso modo le famiglie nei costi derivanti dai figli come lo facevano in origine". I proponenti chiedono "che gli assegni familiari base vengano adeguati all'indice del costo della vita nel momento in cui, di norma ogni due anni, sono indicizzate le principali prestazioni federali (AVS/AI e Prestazioni complementari)".
L'iniziativa
Petralli e gli altri deputati di Ps e Verdi propongono di modificare la legge sugli assegni di famiglia del 2008, prevedendo un adeguamento degli assegni "sulla base dell'indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC) al minimo una volta ogni due anni". L'assegno per figli oggi garantisce 200 franchi per ogni figlio di età inferiore ai 16 anni. L'assegno di formazione prevede 250 franchi per ogni figlio in formazione di età compresa tra i 15/16 e i 25 anni.

