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Ticino
Assalti al bancomat con esplosione, tutto parte dall'Italia?
Assalti al bancomat con esplosione, tutto parte dall'Italia?
Assalti al bancomat con esplosione, tutto parte dall'Italia?
Redazione
8 anni fa
Sembra una catena infinita quella dei furti con scasso ai bancomat: "Una cosa è certa, non sono degli sprovveduti"

Prima di arrivare in Ticino, hanno compiuto un lungo, tortuoso percorso. Hanno cominciato nel Bergamasco mettendo a segno due colpi a metà ottobre, quindici giorni dopo, e siamo a novembre, hanno cominciato a bersagliare la Brianza e la cintura attorno a Milano. Quattro botti nella notte, uno dietro l’altro. Poi, altre due esplosioni, stavolta in provincia di Varese. Sino a giungere, spingendosi sempre più a nord, a fine novembre a Coldrerio e, una settimana dopo, ad Arzo. Sembra una catena infinita, quella dei furti con scasso ai bancomat. Non si sa se dietro ci sia la stessa banda. "Non lo sappiamo ma sospettiamo ci sia una sola regia", hanno detto i carabinieri dopo l’ultimo blitz a Cernusco sul Naviglio.

Ma, certo, come riporta il Caffè, è curioso osservare la tecnica praticamente sempre uguale. Così come gli orari in cui i ladri hanno agito, la velocità d’esecuzione (pochi minuti, come se fossero cronometrati), la precisione nel calibrare esattamente la qualità di esplosivo. In Italia, dove questo fenomeno criminale non è affatto nuovo, gli investigatori hanno notato una sorta di serialità. Nel senso che quando si parte con un colpo a un bancomat si va avanti con una strategia pianificata sino a raggiungere un bottino notevole. E questo fa presumere che dietro i colpi ci sia una banda di diverse persone che evidentemente non si accontentano di spartirsi poche migliaia di euro o di franchi. In Emilia, così come in Campania, in Lombardia come in Calabria, quando carabinieri e polizia sono riusciti a bloccare le bande e ad arrestare i ladri, si è scoperto che i colpi non venivano mai fatti a caso. C’era un progetto."Dietro gli assalti ai bancomat non c’è mai uno sprovveduto. C’è sempre qualcuno che intanto sa maneggiare bene l’esplosivo e che ha affinato una tecnica precisa", spiega Luca Tenzi, esperto in gestione di rischi e di sicurezza, con una lunga esperienza a livello internazionale e oggi attivo a Ginevra.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Caffè

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