Cerca e trova immobili
Ticino
Aspirante svizzero pluri respinto
Redazione
12 anni fa
Un serbo di Chiasso prova ad ottenere la nazionalità svizzera da anni, ma la sua domanda continua ad essere bocciata. Ha comunque ancora una chance

Dalla sua ha la perseveranza, almeno questo bisogna riconoscerglielo. Un serbo residente a Chiasso, dove è giunto nel 2011, sta cercando di ottenere la nazionalità svizzera da ormai oltre 7 anni ma, malgrado abbia raccolto anche qualche parere favorevole, ogni volta la sua domanda si infrange in qualche organo decisionale. L'ultimo in ordine di tempo, il Tribunale amministrativo cantonale, che di recente ha respinto l'ennesimo ricorso dell'uomo.

L'uomo, di nazionalità serba, era giunto nel nostro Paese nel 1991, come richiedente l'asilo. Aveva soggiornato per sette anni nel Canton Neuchâtel, prima di tornare in Patria a causa del mancato accoglimento della sua domanda. Nel dicembre 2001 era tornato in Svizzera, stavolta in Ticino, depositando una nuova domanda di asilo. Una domanda che era stata respinta, in ultima istanza, dal Tribunale amministrativo federale nel dicembre 2005.

Il serbo era però poi stato posto al beneficio dell'ammissione provvisoria (permesso F) nel nostro Paese, in quanto l'esecuzione del suo allontanamento "non risultava ragionevolmente esigibile".

Dal 2001 a oggi l'uomo ha vissuto a Chiasso, senza attività lucrativa, beneficiando di aiuti da parte del Soccorso operaio svizzero sotto forma di assegni di sostentamento.

Nel 2007 l'uomo ha depositato una domanda di cittadinanza svizzera presso la cancelleria del suo Comune.

L'Esecutivo di Chiasso, dopo aver eseguito le formalità del caso volte a determinare il grado di integrazione dell'uomo, ha invitato il Consiglio comunale a concedergli l'attinenza. Il Legislativo, però, ha respinto la proposta municipale e rifiutato di concedere l'attinenza al serbo.

Il quale si è quindi rivolto al Governo.

E il Consiglio di Stato, nell'agosto 2010, ha accolto il ricorso dell'uomo, inviando nuovamente gli atti al Comune per una nuova decisione, "in quanto era stata adottata dal legislativo sulla base di un preavviso commissionale negativo e non sufficientemente motivato."

Nel febbraio 2012 il Municipio chiassese ha allestito un nuovo messaggio, proponendo ancora una volta di concedere l'attinenza comunale all'uomo. Nel luglio 2012 la Commissione della legislazione del Consiglio comunale ha incontrato l'interessato e poi stilato due rapporti, uno di maggioranza contrario alla proposta municipale, uno di minoranza favorevole al rilascio dell'attinenza comunale, "pur riconoscendo le sue difficoltà linguistiche nonché la situazione professionale precaria."

Nell'ottobre 2012 il Consiglio comunale ha poi respinto a grande maggioranza la richiesta dell'uomo, dando seguito al rapporto di maggioranza.

L'uomo ha nuovamente presentato ricorso al Consiglio di Stato. Ma al contrario del suo primo tentativo questa volta, nel febbraio 2013, il Governo lo ha respinto.

Il serbo ha poi tentato la carta del Tram, chiedendo di rinviare gli atti al Legislativo di Chiasso per un nuovo giudizio. Il Municipio di Chiasso, prendendo posizione, ha proposto di accogliere la richiesta dell'uomo, mentre il Consiglio di Stato si è opposto.

I giudici del Tram, statuendo sul caso, hanno infine stabilito che la decisione del Consiglio comunale di Chiasso è stata rispettosa del principio di proporzionalità, per cui hanno respinto il ricorso dell'uomo.

Il quale, se ha ancora voglia di lottare, può ancora appellarsi al Tribunale federale.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata