
L'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI) presenterà ricorso al Tribunale federale se la Cancelleria federale non accetterà di conteggiate anche le firme giunte in ritardo - tra queste ci sarebbero anche quelle di 16 comuni ticinesi - per i referendum sugli accordi fiscali con Germania e Gran Bretagna. Lo ha riferito oggi il direttore dell'ASNI Werner Gartenmann, al termine di una riunione dei 18 membri del comitato direttivo, a Muri, presso Berna.La decisione è stata presa all'unanimità, praticamente senza discussione, poiché l'ASNI "vuole una decisione di principio" che in futuro regoli casi analoghi, ha detto Gartenmann. La scorsa settimana l'ASNI aveva scritto alla Cancelleria federale chiedendo di conteggiare anche le firme autenticate in tempo ma arrivate dopo la scadenza, per colpa dei comuni che non avrebbero eseguito correttamente il proprio dovere.La richiesta è all'esame, ha detto la portavoce della cancelleria Ursula Eggenberger, precisando di non saper dire quando la decisione definitiva sarà pubblicata sul foglio federale. Secondo l'ASNI, tenendo conto di circa 2800 firme giunte in ritardo, il referendum sugli accordi con la Germania avrebbe riunito 51'295 sottoscrizioni - la soglia richiesta è di 50'000 - e quello con la Gran Bretagna 50'172.Per l'Associazione, se i comuni avessero fatto correttamente il loro lavoro, sarebbero riusciti tutti e tre i referendum, anche quello riguardante gli accordi con l'Austria.
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