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Ticino
Asilo, "Solo storielle dall'UDC"
Asilo, "Solo storielle dall'UDC"
Asilo, "Solo storielle dall'UDC"
Redazione
10 anni fa
Marco Romano difende la revisione della legge, mentre Pantani e Chiesa controbattono: "Dà segnali sbagliati"

"Con la nuova legge in Ticino non arriveranno nuovi centri l’asilo. Ce n’è già uno“. Parola del consigliere Nazionale Marco Romano (PPD) che stasera durante la trasmissione di Piazza del Corriere ha messo a tacere i dubbi riguardo alla realizzazione di un nuovo centro nel nostro Cantone nel caso venisse approvata la revisione della legge sull’asilo, in votazione il prossimo 5 giugno. „L’UDC sta raccontando storielle e si basa su informazioni non corrette“. 

“La revisione di legge” ha spiegato Romano, “permetterà di regolamentare le pratiche a livello nazionale in modo da sgravare i Cantoni. Non ci sarà più quindi la sistemazione di richiedenti l’asilo in pensioni od ostelli, ma in grandi centri federali. Cinque dei 6 previsti sono già pronti. Ogni richiedente l’asilo verrà registrato in maniera sistematica. Poi si deciderà sul da farsi. Chi arriva ma non presenta i requisiti necessari, non potrà restare. Chi invece presenta i requisiti necessari non dovrà più stare in un limbo di incertezza e la procedura sarà molto più veloce”.

A pensarla diversamente sono gli esponenti dell’UDC, che a braccetto con la Lega, hanno lanciato il referendum. „Mi fa specie che si metta l’accento sull’accorciare le pratiche” ha affermato il consigliere Nazionale Marco Chiesa (UDC). “Ma siamo sicuri che riusciamo a mandare indietro coloro che non presentano i requisiti necessari? Delle 17'500 persone provenienti dagli Stati di Dublino, riusciamo a rispedirne indietro solamente 2500. Inoltre dei test condotti a Zurigo hanno dimostrato che molti richiedenti l’asilo spariscono nel nulla in attesa che la loro pratica venga evasa. È un incentivo a farli venire? La nuova legge dà segnali sbagliati".

Non c’è poi stato verso di mettere d’accordo gli ospiti di Gianni Righinetti sulla questione dei costi. Secondo i favorevoli la revisione di legge permetterà di risparmiare 110 milioni. Ma per la consigliera Nazionale Roberta Pantani (Lega) tale cifra costituisce un “finto risparmio” visto che nel frattempo le domande d’asilo sono aumentate e i numeri su cui si basa la revisione sono molto inferiori. “In tempi acuti i costi lievitano. Più persone arrivano, più la Confederazione deve pagare. Proprio settimana scorsa a Chiasso mi hanno confermato che ogni settimana arrivano 200 persone, significa 800 arrivi al mese. Con i 134 posti del centro di registrazione, significa che ci sono 650 posti che ballano”.

La revisione della legge non risponde a come limitare il flusso di migranti, ha ribattuto Evaristo Roncelli, presidente del Comitato cantonale del PS, ma come implementare misure nuove per migliorare l’efficienza del sistema. “Votiamo su un fattore pratico. Meno ci mettiamo a evadere una domanda, più il sistema è efficiente e meno costa”.

Gli ospiti si sono pure divisi per quanto riguarda la gratuità dell’assistenza legale ai richiedenti l’asilo come prevede la revisione di legge. Per Pantani è un chiaro privilegio offerto agli asilanti: “Perché un normale cittadino svizzero non dovrebbe ricevere l’assistenza legale gratuita, mentre un richiedente l’asilo si?” Per Roncelli invece si tratta di un piccolo investimento che però non aumenta l’attrattività del nostro paese. “I test hanno dimostrato che con l’assistenza legale gratuita c’è una diminuzione di ricorsi pari al 30%. I richiedenti l’asilo capiscono subito la loro situazione, ossia se possono restare o meno nel nostro paese. Quindi è denaro risparmiato per i cittadini svizzeri”.

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