
La Sezione di Bellinzona del Partito Socialista accoglie con convinzione l’esito dell’assemblea tenutasi presso l’ex Convento di Monte Carasso, che ha espresso voto favorevole all’avvio di una doppia raccolta firme per due iniziative comunali: una a favore della creazione di asili nido pubblici e a prezzi accessibili e un’altra volta a promuovere una gestione della morte in mano pubblica, con l’obiettivo di garantire equità, trasparenza e un contenimento dei costi in un ambito particolarmente delicato per le famiglie.
Le due iniziative, pur riguardando ambiti diversi, sono profondamente unite da una stessa visione politica: quella di uno Stato presente, capace di assumersi responsabilità lungo tutto l’arco della vita delle persone, soprattutto quando sono in gioco bisogni fondamentali. Negli ultimi anni, come sezione e come gruppo Unità di Sinistra in Consiglio comunale, il Partito Socialista di Bellinzona ha avviato una riflessione sul progressivo indebolimento dei servizi pubblici, una tendenza che non riguarda solo il livello cantonale ma che si manifesta sempre più anche a livello comunale.
La carenza di posti negli asili nido sul territorio comunale rappresenta oggi un problema strutturale. La domanda di servizi di accudimento per la prima infanzia supera ampiamente l’offerta, generando difficoltà concrete per molte famiglie e rendendo sempre più complessa la conciliabilità tra vita professionale e vita familiare. Una situazione che colpisce in particolare le donne e che contribuisce ad ampliare le disuguaglianze sociali. Nel 2023 il Gruppo Unità di Sinistra aveva depositato la mozione «Nidi d’infanzia pubblici: per una vera conciliabilità lavoro e genitorialità», a firma di Michela Luraschi, Lisa Boscolo, Michele Egloff e Alessandro Lucchini. La mozione chiedeva al Municipio di presentare un messaggio volto allo stanziamento di un credito per la realizzazione di strutture pubbliche per i nidi d’infanzia, economicamente accessibili per tutte le famiglie.
A distanza di quasi tre anni, tuttavia, la mozione rimane inevasa. Per questo motivo, il Partito Socialista di Bellinzona annuncia che qualora il Consiglio comunale non dovesse approvarla, verrà ufficialmente lanciata un’iniziativa comunale, con l’obiettivo di coinvolgere direttamente la popolazione su un tema centrale per il futuro sociale della città. Le famiglie non possono più attendere. Un’offerta pubblica di nidi d’infanzia non rappresenta un costo, bensì un investimento strategico per la qualità della vita, per la promozione dell’uguaglianza, per la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e per uno sviluppo sociale ed economico sostenibile di Bellinzona.
Nel corso dell’assemblea, la Sezione ha inoltre annunciato che sta lavorando al lancio di una seconda iniziativa comunale, prevista per l’autunno 2026, legata alla gestione pubblica dei servizi funebri. Un progetto che nasce da lacune concrete nei servizi attuali e dalla volontà di garantire dignità, accessibilità e un contenimento dei costi in un momento particolarmente sensibile per le famiglie, coinvolgendo anche altre forze politiche che hanno già manifestato interesse a sostenere questa proposta.
Infine, il Partito Socialista di Bellinzona desidera ringraziare sentitamente Claudio Buletti, storico compagno e consigliere comunale, per il grande impegno politico, la coerenza e la passione dimostrati nel corso degli anni al servizio della collettività e dei valori socialisti. Allo stesso tempo, la Sezione rivolge un caloroso benvenuto a Enea Gentilini, che subentra in Consiglio comunale a Claudio Buletti, augurandogli buon lavoro e un percorso politico ricco di confronto, partecipazione e impegno per il bene della città.
Il Partito Socialista invita la popolazione a seguire con attenzione i prossimi sviluppi e a partecipare attivamente, per costruire insieme una Bellinzona più inclusiva, equa e lungimirante.

