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Ticino
Asili nido a rischio dumping: "Berna indaghi!"
Asili nido a rischio dumping: "Berna indaghi!"
Asili nido a rischio dumping: "Berna indaghi!"
Redazione
10 anni fa
Il consigliere nazionale Marco Chiesa porta la problematica a Palazzo federale

"Le autorità federali scendano in Ticino e diano un’occhiata al modo in cui certi asili nido utilizzano i sussidi della Confederazione". L’appello, come anticipato da TeleTicino, è del consigliere nazionale Marco Chiesa. Il democentrista firma un’interrogazione all’indirizzo del Consiglio federale, dopo che in Ticino sono stati denunciati e verificati casi di salari addirittura inferiori ai 2mila franchi al mese, senza tredicesima.

"Il degrado del mercato del lavoro ha raggiunto anche le strutture di custodia collettiva", scrive il deputato al quale risulta che quei salari non siano del tutto casi isolati. E’ dunque possibile, scrive Chiesa, che anche in questo settore venga emanato dalle autorità cantonali un contratto normale di lavoro.

Ma anche la Confederazione deve interessarsi al problema. Berna infatti sussidia i nuovi asili nido con importi forfetari che raggiungono fino a 5mila franchi all’anno per ogni posto di lavoro. Questo per i primi due anni di attività. Insomma, un asilo nido che impiega 10 persone riceve dalla confederazione 50mila franchi all’anno. Non è normale che poi il personale riceva 1'700 franchi al mese. Non è ammissibile, denuncia Chiesa, secondo cui la Confederazione dovrebbe interessarsi al modo in cui vengono utilizzati i suoi soldi.

Gli aiuti finanziari devono basarsi su un legame di fiducia tra le parti, aggiunge Marco Chiesa, che chiede al Consiglio federale di approfondire le verifiche delle condizioni salariali delle strutture che hanno beneficiato di sussidi federali e se del caso, in flagranza di retribuzioni abusivamente offerte a salari inferiori a quelli usuali per il Ticino, di valutare la richiesta di un rimborso.

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