
La deputazione ticinese scende in campo a sostegno dei comuni di Chiasso, Novazzano e Balerna. I deputati scriveranno alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) chiedendo di finanziare la posa di un impianto di videosorveglianza a ridosso del futuro centro asilanti di Pasture.
La proposta era stata ventilata già alla fine dello scorso anno durante la fase delle trattative. Nel concreto, Chiasso, Novazzano e Balerna avevano chiesto alla Confederazione di investire 250mila franchi per implementare un impianto di videosorveglianza nei pressi del futuro centro di Pasture. Un modo per monitorare l’attività dei suoi occupanti, anche fuori dalla struttura, ma la SEM aveva risposto picche, sostenendo che non ci fossero le basi legali. Oggi, la deputazione ticinese ha quindi deciso tornare alla carica. Il presidente, Marco Chiesa, è stato molto chiaro.
“Trattandosi di un centro federale d’asilo è importante, come deputazione ticinese, caldeggiare la presa a carico finanziaria della Confederazione. Quindi ci muoveremo in questo senso per poter sostenere quelle che sono le richieste dei tre comuni - ha affermato Marco Chiesa ai microfoni di TeleTicino -. Abbiamo intenzione di chiedere che sia la Confederazione a pagare per questo tipo di sicurezza. Credo che sia dovuto”.
Migrazione a parte, il vertice odierno fra deputazione e Consiglio di Stato è stato molto intenso, con lo scopo di coordinare al meglio i lavori in vista della prossima sessione alle camere federali, soprattutto per quanto concerne l'incontro del 19 giugno con il Consigliere Federale Ignazio Cassis. Un vertice nel quale si parlerà delle relazioni con l’Italia, dell'Accordo quadro istituzionale e dell'iniziativa per disdire la libera circolazione.
“I temi sul piatto sono importanti perché riguardano evidentemente i rapporti con la vicina penisola e vogliamo sapere se stiamo facendo dei passi in avanti oppure no - ha sottolineato Chiesa -. Con Cassis discutiamo spesso di Accordo istituzionale e anche dell’Iniziativa per la disdetta della libera circolazione delle persone, ma ci piacerebbe sapere cosa ci aspetta come Svizzera in un prossimo futuro. In particolare vorremmo capire se il popolo voterà prima sulla libera circolazione o sull’Accordo quadro. A questo proposito il Governo non si è ancora espresso.”
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del TG di TeleTicino
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

