
Il Consiglio di Stato ticinese, tra le varie misure di risparmio, propone che i richiedenti l'asilo debbano essere assoggettati alla cassa malati Assura e siano obbligati ad acquistare i farmaci presso le farmacie Sun store.
Una misura che fa storcere il naso al granconsigliere dei Verdi Gerri Beretta-Piccoli, il quale ha inoltrato un'interrogazione parlamentare per chiedere lumi su questa scelta.
"La scelta della cassa malati meno cara non è sempre detto che sia un risparmio, mentre l'imposizione delle farmacie della catena sopra citata mi sembra poco azzeccata" sostiene Beretta-Piccoli. "Infatti questa catena non ha sede amministrativa in Ticino e, visto che già troppe volte ditte confederate scelgono il Ticino quale terra di conquista, il ritorno finanziario è solo quello degli stipendi agli impiegati. Bisogna poi verificare se il personale sia retribuito secondo il contratto collettivo."
"Penso che si poteva trovare un accordo con le farmacie ticinesi, affinché non fatturassero il famoso 4.- franchi per la consulenza (sopraprezzo solo su medicamenti soggetti a ricetta medica)" aggiunge il deputato dei Verdi. "Sempre che questo sia il motivo della scelta delle farmacie Sun Store."
Visto quanto esposto, Gerri Beretta-Piccoli chiede al Governo il perché della scelta di questa catena farmaceutica confederata e della non collaborazione con gli operatori ticinesi del settore. Inoltre vuole conoscere eventuali dettagli supplementari su questa scelta, "così da non lasciare dubbi che potrebbero dare adito a confusione e a pettegolezzi."
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