
Se in Ticino il picco lo si è avuto tra fine giugno e inizio luglio, con il caso dei quasi 350 richiedenti l'asilo in soli due giorni, oggi la situazione è rientrata quasi nella normalità.
I dati rivelano che i casi di profughi nel nostro cantone sono in totale circa 6'500, 1'500 in più rispetto alle cifre dei primi sette mesi del 2014, quando se ne contavano circa 5’000. Più della metà degli arrivi in Svizzera (in tutto 11'800) si registra come ogni anno sui confini ticinesi.
A Radio3i il vice comandante delle guardie di Confine, Fabio Ghielmini, ha precisato che "rispetto alle scorse settimane la situazione si è normalizzata, visto che siamo scesi a soli trenta arrivi al giorno".
Il momento più critico sembra essere passato, ma Jelmini precisa che occorre restare vigili sull'evoluzione. A questo proposito "restano sempre attivi, come da diversi anni a questa parte, i rinforzi da Berna, che potranno aumentare o diminuire di unità in funzione della situazione".
Ascolta il servizio allegato di Mattia Pacella.
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