
Il tema dei richiedenti l'asilo alloggiati nel piccolo albergo di via Nassa ha tenuto banco anche durante il congresso del Partito Liberale Radicale di oggi a Mendrisio. Botta e risposta tra Jacques Ducry e il presidente sezionale di Lugano Giorgio Grandini. “A Lugano non c’è tanta solerzia nel segnalare altri fatti, come reati di natura finanziaria, quanta ce n'è stata per il caso degli asilanti” ha affermato Ducry intervenendo sul palco. "Si verifichi meglio cosa arriva in via Nassa non come capitale umano ma come capitali sporchi. Non diventiamo un principato dove i veri reati non vengono perseguiti."
Poco dopo l'intevento di Giorgio Grandini, presidente del PLR di Lugano: "Mi sembra una scivolata demagogica quella dell'amico Ducry. Non si può paragonare la politica degli asilanti con quella del riciclaggio dei capitali. La politica dei richiedenti l'asilo va concordata tra Cantone e comuni per trovare una soluzione rispettosa di tutti, come pure del contesto cittadino. È inammissibile che la città non sia informata di una simile diecisione. Tutto ciò detto col massimo rispetto per i richiedenti l'asilo che hanno tutta la nostra comprensione e la nostra solidarietà umana." Dello stesso parere anche Erasmo Pelli: "Non se ne fa assolutamente una questione di razzismo o xenofobia. Hanno tutto il diritto di richiedere asilo, noi chiediamo solo di essere avvertiti e che il Cantone si coordini con i comuni per decisioni del genere."
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