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Ticino
Asilanti in Via Nassa: 'È una provocazione'
Redazione
18 anni fa
Il vicesindaco di Lugano Erasmo Pelli "ritratta" e si allinea a quanto dichiarato dal sindaco Giorgio Giudici

“Il sindaco Giudici ha ragione: è intollerabile che il Cantone abbia scelto Via Nassa per piazzare gli asilanti”. Il vicesindaco Erasmo Pelli, ritratta quanto ha detto la scorsa settimana e si allinea a quanto ribadito Giudici. Insomma non è più “una situazione tollerabile” quella degli asilanti in Via Nassa. "Avevo parlato di situazione tollerabile, ma alludevo semplicemente al fatto che questi asilanti non hanno creato disagi", precisa oggi Pelli dalle colonne del Giornale del Popolo. Se da una parte il Cantone chiede collaborazione alla Città di Lugano, quest’ultima invece lancia una linea dura, tanto più che né il Cantone né il Dipartimento della sanità e socialità hanno detto nulla al Municipio. “Ed è una prassi che non ci piace più”, dichiara Pelli. “A noi interessa una sola cosa - prosegue il vicesindaco -: spostare gli asilanti dal centro in un’altra struttura. Non ci nascondiamo, sappiamo che abbiamo dei doveri, ma certe cose non devono accadere. Il centro di Lugano non è fatto per gli asilanti. Il Cantone è grande, Lugano è grande, di posti ce ne sono tantissimi, perché scegliere proprio il centro di Lugano? È inconcepibile”. Ma Pelli non si ferma e afferma che si tratta di una provocazione. Incalzato dal giornalista, che vuole sapere da dove parta la provocazione, risponde: “Lasciamo stare Patrizia Pesenti, ovviamente. Penso però al nostro amico Martino Rossi (ndr: responsabile della Divisione dell’azione sociale e delle famiglie e consigliere comunale PS); a lui queste cose piacciono”. Qualcosa di personale, quindi? “Non aggiungo altro”. Ora però occorre trovare una soluzione, un cammino comune tra Cantone e Lugano. Occorre un migliore coordinamento, termina Pelli, e un maggior coinvolgimento al momento di scegliere dove alloggiare gli asilanti. “Non è possibile che siano i cittadini ad avvertirci dove dormono gli asilanti e non è possibile che il Dipartimento scelga zone sulla trasversale nord-sud, facilmente raggiungibile in treno dagli spacciatori che scendono alla stazione”. La Società dei commercianti Via Nassa appoggia il sindaco Giudici “Avevamo già pronto un comunicato stampa, ma l’intervento perentorio del sindaco ci ha anticipati”. Queste le parole del presidente Edy Pessina dalle colonne del Corriere del Ticino. Mario Tamborini, segretario dell’associazione, tiene però a precisare: “Non vogliamo mettere in croce chi ha fatto il suo dovere; e lo sta facendo in modo corretto (…). L’albergatore si è assunto il compito di controllare e di segnalare al Dipartimento qualsiasi irregolarità. Questo proprio perché venga meno la tranquillità di Via Nassa”.

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