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Ticino
Asilanti: Gobbi si schiera con Colombo
Redazione
15 anni fa
Moreno Colombo: "Siamo stufi. La gente potrebbe scendere in piazza". Il sindaco di Chiasso incassa il sostegno di Norman Gobbi

La situazione a Chiasso sembra essere arrivata al limite. Dopo la rissa all'Aldi di lunedì e i nuovi disordini all'interno del centro di ieri sera gli abitanti della cittadina di confine sono esasperati. Gli episodi di violenza che vedono coinvolti gli ospiti del centro di registrazione sono diventati talmente frequenti che anche il sindaco di Chiasso, Moreno Colombo, non usa mezze parole.La situazione è sempre più tesa. Come la mettiamo?“Stamane, di buon ora, ho scritto al direttore del Centro asilanti Antonio Simona, al direttore dell’ufficio federale della migrazione Mario Gattiker, e ai consiglieri di stato Paolo Beltraminelli e Norman Gobbi rilevando come la situazione sia ormai diventata insostenibile. La situazione è gravissima: ora gli asilanti si scagliano anche contro i cittadini chiassesi. Finora litigavano solo fra di loro, che per il centro città era comunque una situazione decisamente critica. Ora picchiano anche i cittadini e questo è inaccettabile. Berna non ci capisce e ora siamo stufi. Vogliamo delle decisioni!” Per esempio?“Abbiamo ritenuto che un cerotto a questa situazione poteva essere quello di farli lavorare di più. Da tempo abbiamo chiesto alla ministra Simonetta Sommaruga i soldi per portare avanti questo progetto.  Ci ha risposto che avrebbe sistemato tutto con urgenza. E invece ad oggi da Palazzo federale non abbiamo ricevuto nulla. A Berna non sanno neanche cosa sia l’urgenza!”Parole forti…“Già siamo al limite. E per assurdo veniamo anche tacciati di non fare nulla. Allora voglio ribadirlo una volta per tutte: se fosse per il Municipio di Chiasso il centro di via Motta sarebbe già chiuso da un bel pezzo”. E quindi? Soluzioni?“Il cerotto del lavoro di pubblica utilità può andare bene sul breve termine. In seguito noi chiediamo che a Chiasso rimanga solo la registrazione dei richiedenti l’asilo. L’alloggio deve essere spostato dal centro di Chiasso”.Dove alloggiarli?“Ci sono diverse strutture civili e militari fuori dall’abitato, mettiamoli li. Tra poco, solo per fare un esempio, si libereranno pure gli alloggi degli operai di Alptransit”.E la popolazione? “I cittadini continuano a telefonarmi. “Ora cosa facciamo?”, mi chiedono. Io cerco di tenerli calmi. Ma è chiaro che posso farlo solo fino a quando non verrò superato dagli eventi. Non se ne può davvero più. Ci sono abitanti di Chiasso che vorrebbero scendere in piazza…”.Il PLR: "La misura è colma" 

"La misura - si legge in una nota stapa del PLR cittadino - è colma. Con queste parole cominciava la lettera indirizzata dal gruppo PLR di Chiasso alla Consigliera Federale Simonetta Sommaruga. Era il 3 giugno del 2011.La missiva voleva essere di supporto a tutti gli scritti indirizzati dal Municipio di Chiasso alla Consigliera Federale, purtroppo le risposte solo inchiostro su carta, - stiamo facendo il possibile per……bla bla bla...Ora la misura è stracolma, senza elencare i fatti degli ultimi sei mesi è sufficiente soffermarci agli ultimi due giorni".Il Gruppo PLR "sostiene appieno le richieste fatte dal Municipio ancora in questi giorni: si chiede l’immediato spostamento del Centro di registrazione di Chiasso fuori dall’abitato in strutture civili o militari disponibili, contributi federali per sostenere attività di pubblica utilità da parte dei richiedenti, alloggi separati e securizzati per quei richiedenti che si comportano male, in quanto, bisogna avere il coraggio di ammettere che i problemi vengono creati da delinquenti, e non da persone bisognose.

Non è più possibile continuare così, i cittadini non possono più passeggiare tranquillamente senza essere importunati, sta diventando un problema anche recarsi normalmente a fare la spesa nei negozi di Chiasso e questo anche a scapito di chi gestisce commerci,

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