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Ticino
Asilanti: bufera su Jacques Ducry
Redazione
18 anni fa
Durissima l’Associazione Via Nassa. In arrivo una lettera del PLR di Lugano. La replica del deputato

Durissima presa di posizione oggi da parte dell’Associazione di via Nassa sulle affermazioni fatte dal gran consigliere PLR Jacques Ducry. "La via Nassa solo per banche e gioiellerie. Il problema in quella via non è umano ma di soldi sporchi…”, aveva dichiarato Ducry, indignato dal fatto che alcuni asilanti ospitati al Garni San Carlo fossero stati cacciati da via Nassa dal Municipio di Lugano. Una dichiarazione che è andata assai di traverso ai negozianti del salotto cittadino."Riteniamo la sparata qualunquista di Ducry - replica il comitato dell’Associazione via Nassa - un insulto a tutti coloro che in via Nassa lavorano. Siano essi commercianti, siano essi dipendenti". "Rammentiamo a Ducry che, fino a prova contraria, la via Nassa - aggiungono - è sempre stata ed è il centro commerciale di alto livello della città di Lugano se non del Cantone. Questo risultato lo si è ottenuto grazie agli sforzi ed agli investimenti fatti dai commercianti e dagli imprenditori che ci hanno messo del loro (e solo del loro) per arrivare ad avere una via che ci viene invidiata. Oggi la via Nassa con la sua sessantina di negozi è un grande contribuente fiscale nonché un grande datore di lavoro. I suoi negozi accolgono giornalmente persone che provengono da tutto il mondo e non ci sembra che le stesse si sentano discriminate"."Rammentiamo a Ducry - si legge ancora - che senza la clientela, via Nassa diverrebbe una qualsiasi strada di città con negozi qualunque ma soprattutto che l’indotto fiscale generato e l’occupazione non sarebbero quelli di oggi. Nessuno è obbligato a venire a fare i suoi acquisti in via Nassa come nessuno è obbligato ad andare in un ristorante di lusso od in un albergo a 5 stelle. E questo fintanto che avremo la libertà delle nostre azioni dato che anche Ducry frequenta la via".I LIBERALI DI LUGANO SCRIVONO A MERLINISi muovono anche le sezioni del PLR di Lugano. Ieri sera durante un incontro tra i presidenti sono state sollevate perplessità sulle affermazioni del deputato a Matrioska. E in queste ore è in allestimento una lettera aperta da inviare ai giornali e al presidente cantonale Giovanni Merlini. Una lettera che chiede la fine delle polemiche e esprime sostegno a chi a Lugano sta affrontanto il delicato problema degli asilanti. LA REPLICA DI JACQUES DUCRY“Ho detto che in via Nassa ci sono anche problemi di soldi sporchi e reati finanziari – replica Ducry - e non solo problemi legati ad asilanti che non hanno commesso nulla di illegale”. “Riconosco che ci sono attività perfettamente legali – prosegue – ma dico che i commercianti devono accertarsi se hanno a che fare con gente pulita o sporca. Ovviamente ci fossero dubbi si rivolgano a polizia e magistratura. Le cronache giudiziarie parlano chiaro relativamente a istituti finanziari che sono stati oggetto di procedimenti penali”. “Non mi stupisce – conclude Ducry - la presa di posizione dell’Associazione via Nassa, vista la composizione, almeno in parte del comitato. Con alcune di quelle persone i rapporti sono sempre stati pessimi. Ho invece profondo rispetto per altri commercianti che frequento con amicizia, ad esempio gioiellieri e pasticcieri”. E sulla lettera dei liberali di Lugano dice: “Mi esprimerò dopo averla letta. Mi limito ad osservare che la polemica non l’ho iniziata io ma il sindaco Giorgio Giudici con il suo ultimatum al Cantone”.

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