
Il Guastafeste, alias Giorgio Ghiringhelli, ha trovato la sua nuova battaglia, dopo quella vittoriosa contro il burqa. Nel mirino ora è finito il centro asilanti di Losone, suo Comune di domicilio. Un centro del quale Ghiringhelli contesta la legalità.
E quindi oggi ha inoltrato al Tribunale amministrativo federale, con sede a San Gallo, un ricorso di dieci pagine, con domanda di effetto sospensivo, contro la decisione emessa dalla Confederazione concernente l’installazione per tre anni di un centro asilanti nell’ex-caserma di Losone.
"Contrariamente a quanto fatto in passato questo ricorso non sarà messo gratuitamente a disposizione degli interessati e dunque non sarà pubblicato sul sito www.ilguastafeste.ch" afferma Ghiringhelli. "Difatti la precaria situazione finanziaria del movimento del Guastafeste e la difficoltà di trovare contributi finanziari per le nostre costose battaglie impongono un cambiamento di rotta. D’ora in avanti chi vorrà visionare la versione integrale dei nostri ricorsi dovrà versare per ognuno di essi un contributo di sostegno di almeno 100 franchi (informazioni su www.ilguastafeste.ch), che servirà alla parziale copertura dei costi. Se questa strategia non dovesse dare frutti, l’alternativa sarà che in futuro dovremo rinunciare a difendere gli interessi dei cittadini mediante lo strumento dei ricorsi, che comporta ogni volta esborsi di migliaia di franchi in costi legali e tasse di giustizia."
Il ricorso, con varie argomentazioni, sostiene in sostanza la tesi dell’inapplicabilità del nuovo articolo di legge sull'asilo nel caso specifico di Losone e quindi il conseguente abuso del proprio potere di apprezzamento da parte dell’autorità federale, che avrebbe anche commesso delle violazioni alla Legge federale sulla pianificazione del territorio e alla Legge federale sulla protezione dell’ambiente.
In via subordinata, nel caso in cui la realizzazione del centro fosse approvata, il ricorso chiede che il permesso di costruzione sia vincolato all’adozione di misure fiancheggiatrici a carico della Confederazione atte a garantire maggior sicurezza, fra cui ad esempio l’introduzione di orari serali entro i quali gli ospiti del centro devono rientrare . A proposito della tipologia di asilanti si auspica inoltre che “ non siano ospitate persone sole, quanto piuttosto famiglie, se del caso di stampo cristiano : minoranze che ora sono particolarmente perseguitate nei loro paesi d’origine”.
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