
Far capo all'esercito svizzero per migliorare la sicurezza a Chiasso e nelle zone più sensibili. È quanto chiede in una mozione il consigliere nazionale Piero Marchesi (UDC), nella quale incarica il Consiglio federale di organizzare "urgentemente" un dispositivo di sicurezza in sostegno con il Canton Ticino, con l'Ufficio federale della dogana e con gli Enti locali.
"Nei primi 8 mesi dell'anno in Italia sono sbarcati circa 125'000 migranti, una massa impressionante che ha messo in forte difficoltà i vari hot spot italiani che dovrebbero occuparsi della registrazione dei vari richiedenti l'asilo", evidenzia Marchesi. "Da dicembre 2022, il Governo italiano, in modo unilaterale, ha sospeso l'Accordo di Dublino rifiutando alla Svizzera il trasferimento dei migranti di sua competenza. Il nostro paese ha un evidente problema di sicurezza pubblica e i numeri dei richiedenti l'asilo non sono più gestibili nemmeno da noi". Marchesi si dice particolarmente preoccupato per il Mendrisiotto e per Chiasso in particolare, "dove i casi di violenza e furti sono più che raddoppiati". Per il consigliere nazionale democentrista è dunque importante dare delle risposte immediate alla popolazione, "cercando di fronteggiare le entrate illegali, svolgere più celermente le pratiche e portando più sicurezza a Chiasso". Da qui la richiesta di attivare l'esercito in supporto alle forze di polizia e alle guardie di confine. Un dispositivo rafforzato che, in caso di bisogno, può essere esteso anche in altre regioni della Svizzera, sostiene Marchesi.

